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JOLANDA DI SAVOIA 

In piedi durante la messa Assolti otto cittadini

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JOLANDA DI SAVOIA. Più o meno un anno fa a Jolanda scoppiò il caso dei presunti messaggini hot inviati dal parroco del paese, don Mauro Benazzi (morto lo scorso mese anche a causa del Covid) a una giovane donna del paese, volontaria del gruppo Grest e dunque frequentatrice della parrocchia. Non mancarono le proteste, fra chi chiedeva all’Arcidiocesi di Ferrara lo spostamento del parroco, a chi iniziò a seguire le funzioni religiose nei paesi vicini (doveva ancora scattare il lockdown) a chi, ancora, durante una messa domenicale celebrata da don Benazzi rimase in piedi fra i banchi, rifiutando di sedersi anche dopo le richieste di alcuni compaesani. Nell’occasione intervennero addirittura i carabinieri della compagnia di Copparo, i quali portarono fuori dalla chiesa i “ribelli” chiedendo a tutti loro i documenti, con proteste dei cittadini proseguite poi davanti all’edificio, di fronte a molti jolandini sorpresi di quanto stava avvenendo. Ebbene, la procura di Ferrara per questo episodio ha chiesto la condanna per otto cittadini, caso discusso davanti al gip Vartan Giacomelli, il quale ha però respinto l’ipotesi che quello adottato dagli otto cittadini possa essere considerato un comportamento penalmente rilevante e, dunque, punibile per legge. Di fatto, secondo il giudice, la condotta di queste persone non ha creato un’effettiva turbativa alla funzione religiosa, che dopo l’uscita delle stesse è continuata regolarmente. Insomma, la parola fine su un fatto che ormai tutti a Jolanda vogliono dimenticare. —

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