La Nuova Ferrara

Ferrara

Quattro lutti e record di positivi: 192 casi

Toccano il picco anche le quarantene, oltre 800 in più. E Lagosanto piange “Andrein”, storico militante del Pci 

3 MINUTI DI LETTURA





Altri quattro pazienti positivi al Covid sono morti nella giornata di giovedì. Sono tutti uomini e vivevano a Copparo, Vigarano Mainarda, Riva del Po e Lagosanto. Il primo aveva 72 anni, aveva patologie pregresse ed era ricoverato dal 22 febbraio all’ospedale di Cona. Sempre a Cona lo stesso giorno era arrivato l’ottantenne vigaranese deceduto mercoledì, a sua volta sofferente anche per altre malattie. La terza vittima aveva 87 anni ed era ricoverato a Cona dal 25 febbraio, mentre è deceduto all’ospedale del Delta il 93enne laghese con patologie pregresse.

Intanto, dai primi dati del bollettino sanitario emerge una preoccupante ascesa dei contagi, con 192 nuovi casi di positività: mai così tanti dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Un andamento che riflette quello regionale. In Emilia Romagna si registrano 3.246 nuovi positivi su oltre 42mila tamponi, mentre le vittime sono 46.

I 192 nuovi casi di positività ferraresi sono stati rilevati attraverso 920 tamponi. Nella sola Ferrara sono emersi 37 nuovi contagi (e 219 esiti negativi), ma il Comune più colpito è Cento, con 69 casi su 166 tamponi, mentre a Portomaggiore e ad Argenta, i due territori interessati da una massiccia attività di screening scolastico, si sono avuti rispettivamente 10 positivi e 33 negativi, e 4 contagi con 169 esiti negativi. L’età media è di 41 anni e mezzo, e i sintomatici sono 49. Sette i ricoveri a Cona, di cui uno in Terapia Intensiva, con tutti i 23 posti Intensivi di Cona che continuano a essere al completo e Lagosanto che invece registra tre posti occupati su sei. Al Sant’Anna di Ferrara si assottiglia anche la quota di posti liberi in tutte le degenze Covid, scesi a sette, così come a Cento risulta un degente in più rispetto ai 62 posti disponibili. Più margini a Lagosanto, con 63 posti Covid occupati su 88.

Ma a essere significativo è anche il numero delle quarantene, un altro picco mai toccato prima con 816 persone entrate in isolamento domiciliare, soprattutto a Ferrara (362), Cento (110), Portomaggiore (152) e Argenta (39). Per contro sono 431 le persone uscite dal periodo di osservazione, e 49 sono i guariti con tampone negativo.

LAGOSANTO IN LUTTO

All’uomo morto a Lagosanto è già stato dato ieri l’ultimo saluto. Si tratta di Andrea “Andrein” Bigoni, 93 anni, l’ultimo militante di una stagione politica molto lontana dall’attuale. Laghese doc, fiocinino, iscritto da sempre al Pci per poi approdare, tappa dopo tappa, al Pd, piccolo di statura ma grande nella militanza: dalla consegna a domicilio dell’Unità al tesseramento, dalla presenza nei banchetti alle campagne elettorali. Non guidava l’auto ma sapeva indirizzare e supportare gli altri. Non amava essere in prima fila, ma la sua presenza era costante, forte di quel senso civico e dell’impegno che lo vedeva attivo nell’Anpi e nelle varie iniziative sociali di Lagosanto. «Come non ricordare - dicono dal Pd laghese - le riunioni importanti di partito quando “Andrein”, in piedi, leggeva in perfetto italiano (lui che era autodidatta) e con grande competenza il suo intervento, da lasciare senza parole chi lo ascoltava. Fiocinino, abile cacciatore di anguille riconosciuto anche dai “cugini” comacchiesi: era affascinante ascoltare le avventure e le sventure che si sviluppavano nelle Valli. È proprio per questa straordinaria competenza che veniva chiamato nelle scuole a raccontare la vita dura e pericolosa del fiocinino. Così quando l’amministrazione comunale, qualche tempo fa, decise di indire una collaborazione con l’Unibo finalizzata poi alla realizzazione di un monumento al fiocinino, sito ancora oggi in piazza Vittorio Veneto, venne chiesto il suo parere».

Se ne va così un’altra figura storica per Lagosanto, una morte dovuta a patologie pregresse e all’aggravamento per il Covid. Lascia la moglie Sonia, il figlio Loris, le nipoti e i tanti fra parenti, amici e compagni con i quali ha condiviso la sua lunga vita. La famiglia in suo ricordo ha chiesto una donazione all’associazione di volontariato Avast. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google