La Nuova Ferrara

Ferrara

maggioranza in crisi 

Toselli ribatte ai neocivici: «Non è l’ora delle divisioni»

Beatrice Barberini
Toselli ribatte ai neocivici: «Non è l’ora delle divisioni»

L’appello ai quattro consiglieri che hanno costituito un gruppo autonomo «È necessario restare concentrati sulla pandemia, la rottura mi sorprende»

3 MINUTI DI LETTURA





cento. «Non posso nascondere la mia sorpresa, di fronte alla decisione dei quattro consiglieri comunali di lasciare la maggioranza e costituire un nuovo gruppo autonomo “civico”. Tuttavia, questo è il momento della responsabilità e dell’unità, per avere la forza necessaria per combattere la pandemia e la difficile situazione economica che stiamo vivendo».

È la replica del sindaco Fabrizio Toselli, dopo la decisione presa da Edoardo Fiocchi, Angelo Mottola, Matteo Veronesi e Daniela Tassinari di lasciare il gruppo di maggioranza Cento Civica-Idea in Comune che sostiene l’attuale primo cittadino, e di costituire Coerenza civica. A cui il sindaco lancia un appello al senso di responsabilità: «Il difficile periodo storico che stiamo attraversando, con una emergenza sanitaria che non ha precedenti, pone il nostro Paese e quindi anche la nostra città di fronte ad enormi difficoltà economiche e sociali che riguardano tutti i cittadini. Come amministrazione abbiamo affrontato fin da subito l’emergenza, mettendo in campo aiuti economici per imprese e famiglie, in sicurezza le scuole e lavorando nei tavoli tecnici affinché il nostro ospedale rimanesse aperto e funzionante».

Tuttavia, rimarca il sindaco, l’impegno non è ancora finito: «Oggi stiamo lavorando alla campagna di vaccinazione, che ancora va a rilento, al monitoraggio della diffusione delle varianti del virus, che stanno colpendo molto di più giovani e bambini in maniera più aggressiva. Oggi è necessario rimanere concentrati e cercare di lavorare per la risoluzione dei problemi quotidiani legati all’emergenza, i quali interessano direttamente i nostri concittadini».

Tra i diversi passaggi di rilievo ci sarà inoltre l’approvazione del piano triennale dei lavori pubblici e del bilancio preventivo 2021, probabilmente prorogato al 30 giugno. Un nodo fondamentale, e al contempo uno scoglio da superare, dopo l’uscita dei quattro consiglieri dal gruppo di maggioranza (formato ora da 8 consiglieri) e la nascita del gruppo autonomo Fratelli d’Italia (2 consiglieri). Coerenza civica sarà quindi l’ago della bilancia.

Da qui il richiamo di Toselli: «La città ha bisogno di un governo attento, anche negli ultimi mesi prima delle elezioni comunali. Un governo che faccia le scelte necessarie e porti avanti tutte quelle opere che sono programmate e apriranno nelle prossime settimane. Altre scelte, a mio parere, non sarebbero comprese dalla gente. In questi cinque anni, come è fisiologico che accada, all’interno del gruppo di maggioranza ci sono stati confronti e discussioni, ma sempre con fine costruttivo. A riguardo, ringrazio coloro che con grande senso di responsabilità stanno lavorando uniti, per essere di supporto alla sua comunità e arrivare alla conclusione del mandato».

il PD all’attacco

Una crisi di maggioranza che ha sollevato l’immediata reazione del Partito democratico: «Il progetto politico di Fabrizio Toselli, non essendo mai riuscito ad andare oltre le promesse, è terminato. Altri quattro consiglieri, dopo Alberto Cacciari, sono infatti usciti dalla maggioranza e valuteranno ogni singolo provvedimento. È quindi chiaro che la maggioranza non c’è più: il sindaco ne prenda atto. Il bilancio del quinquennio tracciato dai 4 consiglieri è impietoso: nulla di quanto promesso è stato realizzato. È apprezzabile la loro presa di coscienza, ma dispiace che la città abbia perso 5 anni».

«Significativo il fatto – incalza il Pd centese – che per la seconda volta in tre consiliature un sindaco di centrodestra non riesca a condurre in porto la barca e veda la propria maggioranza crollare anzitempo. Questo fallimento la dice lunga sui partiti di centrodestra che hanno scelto di incoronare Toselli: forse prima di candidarlo per un secondo mandato avrebbero dovuto accertarsi fosse in grado di finire il primo». —

Beatrice Barberini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google