Il campo “fantasma” tornerà all’agricoltura «Nessuno gioca più»
In corso lavori di bonifica sul terreno di proprietà della Curia Fino al 2012 utilizzato dagli Amici di Dio, poi un lungo oblìo
Fabio Terminali
RIPAPERSICO. Su quei fili d’erba una volta correva un pallone (ora ne resta uno, sgonfio e malandato) e i ragazzi se lo contendevano. Il calcio è appena un lontano ricordo, le compagnie di amici solo un tuffo al cuore che lascia rammarico. E non c’entra la pandemia. Perché il campo sportivo della piccola frazione portuense di Ripapersico, da anni in realtà inutilizzato, è destinato a cambiare volto.
È in corso, infatti, un intervento di bonifica sull’area, che è di proprietà della Diocesi di Ravenna-Cervia. Lavori di aratura che lasciano intendere un altro futuro possibile. «Sarà trasformata in un terreno agricolo – dice il parroco, don Ugo Berti –. Il campo è da lungo tempo in condizioni critiche, pieno di buche e talpe. Non poteva essere certamente lasciato così, nessuno ci gioca più da anni, peraltro. L’area non è ancora stata venduta e non lo sarà ancora nel breve termine, non c’è nulla di definito».
IL PASSATO
Spariranno quindi le porte e le panchine sbrecciate, che oggi osservano in retromarcia, letteralmente come fantasmi, il tempo che fu. Il campo sportivo che si trova proprio dietro la chiesa di Ripapersico è stata la “casa” di una squadra dal nome che lascia intendere le origini parrocchiali: gli Amici di Dio.
Formazione che ha militato, fino al 2012, nel campionato amatoriale Csi. Anni di partite e anche di vittorie, visto che nel 2007 la squadra venne promossa in serie A1, con la finale disputata allo stadio Paolo Mazza di Ferrara. Su quello stesso campo, in precedenza, si era disputato per diverso tempo un apprezzato torneo estivo. L’ultimo sussulto nel 2015, quando ospitò l’iniziativa Pompieropoli, con i vigili del fuoco ad accompagnare bambini e ragazzi tra i segreti del mestiere con esercizi pratici.
Seguì un lungo oblìo e l’abbandono. Il cambio d’uso fa il paio con l’attigua scuola materna scuola d’infanzia “Don Beltrami”, che diventerà una residenza per anziani, visto che i bambini iscritti erano in caduta libera. Come passa il tempo. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
