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il piano 2021 

Il Comune assume subito 72 persone I nodi biblioteche e Polizia locale

Stefano Ciervo
Il Comune assume subito 72 persone I nodi biblioteche e Polizia locale

Decine di ingressi negli asili, i nuovi bibliotecari sono solo tre I sindacati: i nuovi agenti non bastano per il turno notturno

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Il Comune assumerà quest’anno 72 persone a tempo indeterminato, e qualche rimedio alle situazioni dei servizi più in difficoltà tra pensionamenti e Covid sarà apportato da questo programma: istruzione, biblioteche e demografia sono alcuni esempi. I rappresentanti dei lavoratori, pur salutando positivamente questa tornata di assunzioni, restano con la guardia alta per quanto riguarda, in particolare, il quarto turno della Polizia locale, per attivare il quale servirebbero molti altri agenti, e l’esternalizzazione delle biblioteche periferiche, annunciata più volte ma ancora non attuata.

chi arriva e dove

Il piano assunzionale 2021 è stato illustrato alla delegazione sindacale trattante la scorsa settimana, e il comparto funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil l’hanno riassunto a beneficio dei lavoratori. Il numero complessivo di assunti è appunto 72, tra stabilizzazioni di precari e nuovi ingressi, e la quota maggiore è riservata a nidi e scuole materne. Saranno stabililizzate 29 persone nei servizi per l’istruzione, in parte per sostituire addetti che vanno in pensione, ed entro settembre i docenti con i requisiti previsti dalla norma entreranno in Comune a titolo definitivo. Entro il mese di marzo, invece, sarà bandito un concorso per titoli per ricoprire i posti a tempo determinato nei nidi e nelle scuole d’infanzia.

A breve, è la promessa di Palazzo Municipale, saranno pure banditi i posti a copertura di alcuni profili fondamentali per l’amministrazione e al momento scoperti, come quelli relativi al settore cultura e alla statistica. I servizi demografici vedranno l’assunzione di tre categorie C e una categoria B. Per ciò che riguarda il corpo di Polizia locale, il piano assunzionale aggiornato prevede al momento l’arrivo solo due agenti e due ispettori, la metà di quanto c’era scritto nella bozza di novembre, a malapena sufficienti a coprire il turnover; ma c’è l’impegno da parte dell’amministrazione di avere graduatorie valide con cui coprire tutte le future cessazioni.

A causa dei blocchi dovuti alla pandemia, poi, alcune procedure concorsuali che servono non solo per la copertura dei posti vacanti, sono ancora in corso: il Comune punta a concluderle entro il mese di maggio. Il piano è quindi in divenire, nel senso che a seguito di pensionamenti non previsti al momento o fabbisogni imprevisti, può essere implementato.

il doppio nodo

Per i sindacati, riassume Luca Greco (Fp Cgil)), questo piano assunzionale è «un buon punto di partenza», ma restano le distanze su alcuni temi scottanti. La Polizia locale, in particolare, rischia di non arrivare nemmeno quest’anno ad una dimensione di organico tale da poter varare il famoso quarto turno, quello notturno, già messo in cantiere dall’amministrazione Tagliani e più volte evocato in questo primo anno e mezzo di giunta Fabbri, in particolare dal vicesindaco Nicola Lodi. «Con questi numeri non se ne parla, servirebbero una trentina di assunzioni» è il conteggio di Greco; si tratta di un fronte “identitario” per la nuova amministrazione, sono quindi prevedibili sviluppi.

Altra questione calda riguarda l’organico delle tre biblioteche periferiche, Luppi, Rodari e Tebaldi, che sono aperte a singhiozzo e per le quali l’assessore Marco Gulinelli e lo stesso Fabbri hanno da tempo annunciato l’esternalizzazione. Il piano prevede solo tre assunzioni in questo comparto, il che farebbe pensare alla conferma di questa prospettiva, ma i sindacati sottolineano di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione in merito.

in evoluzione

I rappresentanti dei lavoratori hanno comunque specificato che «l’erogazione dei servizi è direttamente legata all’implementazione del personale presente, per cui andrà verificata, a seguito delle assunzioni, se la nuova dotazione organica sarà sufficiente a garantire gli attuali servizi o se andrà rivista l’attività dei singoli settori». La situazione evolve anche con l’andamento della pandemia e le quote di smart working, per le quali è stato firmato un protocollo che prevede di dare priorità fino al 30 aprile a persone fragili, con figli in età scolare o con la legge 104. —

Stefano Ciervo

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