La maggioranza non ci sente Respinte tutte le correzioni
Dei 40 emendamenti ieri ne sono stati discussi 22 e approvati solamente due La seduta è poi stata sospesa e rinviata a causa di grossi problemi con l’audio
COMACCHIO. Dei 40 emendamenti al bilancio di previsione e al Dup soltanto 22 sono stati esaminati dall’assemblea consiliare, riunita in videoconferenza ieri pomeriggio, dopo aver ricevuto il parere di ammissibilità dal collegio dei revisori dei conti, ma solo due di questi, presentati dalla consigliera Sandra Carli Ballola (La Città Futura-M5s) hanno ottenuto l’approvazione (per entrambi 12 voti favorevoli, a fronte di 4 astensioni).
minuti di silenzio
Dopo la riflessione e l’augurio del sindaco Pierluigi Negri, per rimuovere «squilibri e discriminazioni che ancora ostacolano la piena parità di genere» e dopo il minuto di silenzio proposto dalla consigliera Carli Ballola, in memoria dell’ambasciatore Attanasio e del carabiniere Iacovacci uccisi in Congo, la seduta del consiglio comunale è entrata nel vivo.
In merito alla richiesta di un piano di risanamento e di salvaguardia delle valli di Comacchio, invocato dalla consigliera Carli Ballola, capogruppo della lista civica La città futura-M5s, l’assessore Antonio Cardi ha anticipato il voto favorevole della maggioranza, in quanto «le Valli sono il nostro massimo patrimonio identitario. Metteremo in campo – ha aggiunto Cardi – un piano di risanamento e di salvaguardia e auspichiamo con forza un rinnovamento dell’organico dei dirigenti».
Replicando poi a uno degli emendamenti respinti della lista civica Per Fare, lo stesso Cardi ha aggiunto che è stato avviato un confronto col Parco del Delta del Po, per mettere ordine ai rapporti, alla luce della manifestata intenzione, da parte di quest’ultimo, di non voler più gestire una serie di immobili assegnati.
il teatro
Il secondo emendamento della lista La Città Futura-M5s accolto, come ha spiegato l’assessore Emanuele Mari, concerne la richiesta di dotare il Padiglione ad archi di camerini per le prove degli spettacoli teatrali al servizio della sala polivalente San Pietro.
Gli altri 20 emendamenti ammessi all’esame del consiglio comunale, presentati dalla lista civica Per Fare non hanno ottenuto l’approvazione. Il capogruppo Alberto Righetti e il consigliere ed ex sindaco Marco Fabbri, fondatore della lista, hanno sollevato dubbi sulla scelta dell’amministrazione lagunare di inserire nel piano delle alienazioni due negozi che insistono sotto la Galleria Fogli, attorno alla quale da anni vige un contenzioso per lavori alla copertura rimasti incompiuti e di un chiosco edicola. Nel primo caso «il Comune ha ottenuto gratis dal Demanio i due negozi – ha spiegato Fabbri – e la loro vendita ci impedisce di avere voce in capitolo sulla loro eventuale riqualificazione», mentre nel secondo caso «voi andate a prevedere come vendita una struttura che non è del Comune. L’unica proprietà del Comune – ha aggiunto ancora Fabbri – è il sedime, mentre per l’immobile, una volta cessata la convenzione, era prevista la demolizione. Ritengo che su questo aspetto ci siano irregolarità».
il chiarimento
Il sindaco Pierluigi Negri, anticipando il voto sfavorevole all’emendamento, ha chiarito che «mettere un immobile nel piano delle alienazioni non significa venderlo».
Dibattuto anche l’emendamento 7, respinto anch’esso e riguardante la richiesta di anticipare il piano di messa in sicurezza di balaustre, guardrail e ponti, «oggetto di un esposto preventivo dal parte della precedente amministrazione – ha ricordato il consigliere Fabbri –, con interventi di adeguamento e relativo cronoprogramma. Se dovesse esserci un sinistro, la responsabilità ricadrebbe sui consiglieri comunali che votano a sfavore di questo emendamento».
Immediata la risposta del Comune, che attraverso il dirigente ai lavori pubblici Fabrizio Di Blasio, ha rilevato come «la situazione dei ponti è precaria, ne siamo a conoscenza. Ci sono limiti di velocità e la loro messa a norma prevede lavori importanti anche sull’impalcato. Tutt’altro che buona è pure la situazione di strade e marciapiedi, ammalorati, soprattutto ai lidi, a causa delle radici – ha aggiunto Di Blasio – degli alberi. Per questo abbiamo dato priorità a strade e marciapiedi, poi vengono i ponti».
La seduta è stata sospesa due volte per grossi problemi di audio. E alle 20 doveva ancora essere ripristinato il collegamento. —
Katia Romagnoli
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