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il comitato ferrarese 

«No al Forum dell’Acqua Il sindaco si schieri contro la mercificazione»

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Il Comitato Acqua Pubblica Ferrara esprime «stupore e rammarico» per l’adesione del Comune di Ferrara al Comitato promotore nazionale per candidare l’Italia a ospitare il Forum Mondiale dell’Acqua nel 2024 e a indicare Ferrara per svolgere un ruolo importante per quell’evento. Dopo l’annuncio del sindaco Fabbri il Comitato puntualizza che «a dispetto del nome, il Forum Mondiale dell’Acqua creato dal Consiglio Mondiale dell’Acqua è una sede cui i Governi sono chiamati a partecipare e a discutere sotto l’egida delle più grandi multinazionali del settore, che tentano di ottenere il via libera alla definitiva mercificazione del diritto all’accesso all’acqua e la definitiva privatizzazione dei servizi idrici integrati». Dall’altra parte invece ci sono i movimenti mondiali per l’acqua, tra cui quello italiano, che «contestano la legittimità del Forum Mondiale dell’Acqua, peraltro definito nel 2009 dal Presidente dell’Assemblea dell’Onu, Miguel D’Escoto Brockmann come profondamente influenzato dalle società idriche private e strutturato in modo da precludere ogni possibilità che i principi relativi al riconoscimento del diritto all'accesso all’acqua e la tutela di questo bene siano le priorità della propria iniziativa». Il rammarico è che il sindaco di Ferrara si sia «accodato alle schiere dei privatizzatori del servizio idrico e delle grandi aziende multinazionali che ne sono le principali protagoniste», anziché «pronunciarsi contro la quotazione in Borsa dell’acqua nelle Borse di Chicago e Wall Street, avvenuto alla fine dell’anno scorso, che segna non solo la totale mercificazione dell’acqua, ma anche il fatto che su di essa si possa tranquillamente speculare». Ma si dovrebbe anche ricordare che, «sempre nel 2024, scade nel territorio ferrarese la concessione del servizio idrico a Hera, azienda quotata in Borsa e ispirata da una logica privatistica, e che dunque è possibile passare a una gestione pubblica e partecipata del servizio idrico, dando attuazione ai referendum sull’acqua del 2011. Confidiamo comunque che il sindaco si esprima su questi punti». —

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