Omicidio di Polesella Analisi dei Ris di Parma sui due coltelli ritrovati
Polesella. Saranno i Ris di Parma a stabilire se i due coltelli ritrovati sul luogo del delitto sono stati usati per l’omicidio e comunque a quale titolo. Un accertamento tecnico irripetibile commissionato per l’11 marzo ai carabinieri del noto Reparto investigazioni scientifiche. Al centro dell’indagine c’è Rosangela Dal Santo, 57 anni, la donna che, secondo le attuali ricostruzioni, avrebbe accoltellato e ucciso il compagno Costantino Biscotto, 55 anni, nella abitazione che dividevano in via Mayer a Polesella. Spetterà quindi ai Ris di Parma trovare eventuali tracce di Dna, per capire chi abbia maneggiato i coltelli e chi abbiano colpito.
I fatti risalgono al 26 gennaio e si sarebbero svolti verso le 8.30: successivamente la donna avrebbe messo in atto il tentativo di suicidio, verso le 20.30, nel garage di casa, venendo salvata dai vicini. Portata in ospedale, le sono state trovate anche ferite da taglio, che hanno reso necessaria una operazione chirurgica.
Da qui, la necessità di approfondire e chiarire cosa sia accaduto in casa: se c’è stata una lite, come sia andata e se si sia trattato di una aggressione unilaterale o meno. L’esperto, incaricato dal giudice su richiesta del pm, dovrà verificare se le condizioni psichiche della donna le consentano di partecipare in maniera consapevole al processo; se al momento del fatto che le viene attribuito fosse in grado di intendere e di volere; se risulti socialmente pericolosa e se le sue condizioni di salute siano compatibili con la detenzione in carcere. La 57enne adesso si trova in carcere. L’ipotesi di reato per la quale si procede è omicidio volontario aggravato. —
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