La Nuova Ferrara

Ferrara

Il problema dei lavoratori essenziali con figli 

Sindacati contro Regione: se chiude aiuti le famiglie

Sindacati contro Regione: se chiude aiuti le famiglie

2 MINUTI DI LETTURA





il caso

Il rischio zona rossa è ben presente ai genitori dei bambini ferraresi più piccoli, per la confusione che c’è sulla possibilità di garantire la scuola in presenza in asili ed elementari per le famiglie con bisogni particolari (fragilità, impieghi in servizi essenziali ecc.). A questo proposito Cgil, Cisl e Uil sono convinti che «la Regione possa fare di più e meglio». Il riferimento è al ping-pong di responsabilità tra la stessa Regione e il governo, che ieri ha chiarito non ci siano possibilità di scuola in presenza nelle zone rosse solo per i disabili, anche a seguito della richiesta di chiarimenti da parte della giunta Bonaccini. «Affermando che non vi sono basi giuridiche per prendersi carico delle famiglie dei lavoratori dei servizi pubblici essenziali - affermano i sindacati - si mette in discussione anche ciò che sarebbe chiaro almeno per il personale dei servizi sanitari esplicitamente citati, il quale anche in caso d’introduzione di congedi straordinari ne potrà usufruire solo subordinandoli alle necessità assistenziali. La ratio della possibilità della didattica in presenza era ed è legata al fatto che la collettività ha necessità che tutti i sanitari siano presenti nei luoghi di lavoro».

Se la Regione decide di collocare autonomamente dei territori in zona rossa come successo da Modena a Rimini, è il ragionamento, deve anche «assumere decisioni conseguenti in ordine alla criticità che derivano dalla chiusura delle scuole per gli operatori sanitari e i lavoratori impegnati nei servizi essenziali»; oggi, infatti, «latita anche l’annunciato da tempo Decreto legge sui voucher baby sitter e congedi straordinari». Misure urgenti, concludono i sindacati. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google