Spiaggia piena di rifiuti Raccolti sette sacchi da un gruppo di volontari
Legambiente non si arrende Dopo la mareggiata tra le dune per cercare di pulire l’ambiente, soprattutto dalla plastica «E non si finisce mai»
lido estensi. Parte dei rifiuti che si trovano sulle spiagge arrivano dal mare, altri vengono lasciati direttamente da coloro che fanno una gita, un pic-nic o anche una semplice passeggiata. Sabato mattina, un gruppo di soci di Legambiente Delta del Po, ha voluto festeggiare la primavera raccogliendo da una piccola fetta di ambiente naturale della costa «i numerosi rifiuti che l’incuria di cittadini maleducati hanno lasciato in mezzo alle dune», come sottolineano da Legambiente.
«Dopo una notte di pioggia con lampi e tuoni i volontari si sono dedicati a ripulire un’area che andrebbe tutelata disponendo cartelloni informativi - l’invito degli ambientalisti -. I sette volenterosi con due piccole ambientaliste hanno raccolto rifiuti in 12 sacchi capienti bottiglie di plastica e vetro, alcune mascherine anti Covid, un telaio di bicicletta, tanto polistirolo, tappi e diverse bustine per il cibo». Tutti rifiuti abbandonati o portati dal vento in mezzo alla vegetazione ed alle dune prospicienti il molo di Lido Estensi.
“La quiete dopo la tempesta” ha regalato ai partecipanti non solo una mattinata fresca e trasparente, ma anche uno spazio naturale in evidente inizio di fioritura e di ripresentazione di colori e di essenze, classiche della flora delle dune e del paesaggio costiero.
Un ambiente modellato dalla forza del vento, che indica nella presenza e crescita delle dune un primo baluardo a difesa delle mareggiate e dei cambiamenti climatici. «Tutela significa godere della natura ma anche mantenimento di una difesa dagli eventi meteorologici sempre più pericolosi ed invadenti in un territorio troppo fragile», concludono i volontari. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
