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Sport, spiagge e spazi ampi Idee per il turismo che verrà

Il consuntivo dell’anno più buio Molti operatori a oggi sono ancora chiusi. Le chiavi sono il modello slow e l’aria aperta Con l’aiuto pubblico e privato

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Rilanciare l’immagine del territorio Ferrarese come marchio turistico d’eccellenza, puntando sul mare, le vacanze attive all’aria aperta, la natura, il cicloturismo, la cultura e l’enogastronomia. Questo uno degli obiettivi del Consorzio Visit Ferrara, che con i suoi circa 90 soci e sempre aperto a nuove collaborazioni, vuole dare continuità e potenziare le azioni di marketing e promo-commercializzazione territoriale, per farsi trovare pronto quando viaggiare sarà possibile. A fine febbraio si è svolta l’assemblea dei soci del Consorzio, per l’approvazione del bilancio consuntivo 2020 chiuso in positivo, e per fare il punto sulle attività svolte nell’anno più difficile per il turismo, delineando prospettive future. «Il nostro territorio ripartirà sfruttando alcuni punti di forza, da molti sottovalutati per anni, ma che oggi possono stimolare la domanda turistica – afferma il presidente Ted Tomasi, –. L’intera provincia ferrarese può accogliere con facilità la richiesta di spazio e distanziamento sociale. Dalle città d’arte a misura d’uomo alla natura sconfinata del Parco del Delta del Po fino alle nostre ampie spiagge. Possiamo garantire un turismo all’insegna della massima sicurezza e, ovviamente, della bellezza, attraverso luoghi Patrimonio dell’Umanità Unesco».

Visit Ferrara è impegnato in diverse programmazioni: dal cicloturismo alle visite guidate, dalla cultura agli eventi, dal turismo slow e open air alla sostenibilità, punto di forza quest’ultimo al quale sono dedicati diversi progetti e che, come evidenzia il vicepresidente Zeno Govoni, «è un elemento importantissimo che potrà fare la differenza appena si uscirà dalla crisi sanitaria».

Con il supporto degli enti pubblici, i privati sono determinati a fare tutto il possibile per sostenere il turismo, pur essendo tra i mercati più colpiti dalla pandemia, con molti operatori a oggi ancora chiusi. «Il contributo dei privati, anche a livello economico – ha detto Riccardo Cavicchi di Delphi International Srl – è fondamentale, nonostante il delicato periodo che le imprese stanno vivendo. La forza del Consorzio è legata alla rappresentanza degli operatori privati e questa deve essere incentivata e sollecitata coinvolgendo tutti gli operatori del territorio». Visit Ferrara ha già ripreso a partecipare a fiere e workshop in modalità virtuale, in collaborazione con la Destinazione Turistica Romagna e Apt Servizi Emilia Romagna. Sta continuando a lavorare alle azioni di marketing, calibrandole sui diversi periodi, tra una chiusura e l’altra: ad esempio a San Valentino ha organizzato visite guidate speciali nel centro storico ferrarese, riuscendo a coinvolgere un buon numero di persone. Tra le idee future, la valorizzazione del turismo sportivo, come proposto da Gianfranco Vitali di Larus Viaggi e Camping Florenz. —

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