Bloccata un anno in Cina la titolare del bar Condor
Wang Xiao Li cittadina italiana di origine cinese titolare del Bar Condor all’angolo fra le vie Carlo Mayr e San Romano, l’anno scorso era partita per la Cina per fare visita ai propri genitori e trascorrere con loro le festività ma non avendo fatto i conti con il Covid è riuscita a tornare quasi dopo un anno.
«Ero partita con un visto rilasciato in Italia della validità di tre mesi come faccio abitualmente in occasione di questo lungo viaggio – racconta – ma quando sono stata là è scoppiata la pandemia che mi ha bloccato. Niente più aerei per tornare e poi la chiusura totale di tutte le attività e la costrizione per le persone di stare in casa. Il prolungare del problema e l’aggravarsi della situazione portato alla scadenza del mio visto, per cui ho dovuto richiedere un permesso di soggiorno per poter rimanere là dove sono nata. È assurdo, ma è andata così».
Intanto l’impegno dei sanitari cinesi ha finalmente portato al vaccino per cui Wang Xiao Li si è vaccinata con una prima dose e il richiamo dopo quattro settimane; così, ormai in regola sia con la documentazione che con la vaccinazione si è apprestata a tornare a casa a Ferrara dove è arrivata il 18 febbraio dopo circa un anno di assenza. Una disavventura che però ha fatto felici i suoi genitori che hanno potuto stare con lei pr molto più tempo di quello previsto inizialmente.
Già dietro il banco del suo bar che condivide con il marito e la figlia, sorridente e serena, ha dichiarato: «Ho lasciato la Cina dove ormai tutto è passato e si è tornati alla vita normale, e sono arrivata qui dove invece siamo ancora nel pieno della pandemia. Per fortuna sono vaccinata, ma questo Covid sembra una persecuzione; consiglio i ferraresi di stare attenti e di usare tutte le cautele e precauzioni per evitare il diffondersi della malattia nella speranza che tutto finisca presto». —
Margherita Goberti
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