Cantiere del Palasport Parte la commissione «Facciamo chiarezza»
Stasera si insedia l’organo speciale voluto all’unanimità Decisivo l’esposto delle minoranze inviato a procura e Anac
CENTO. Si insedia stasera la commissione consiliare speciale per verificare procedure e costi dei lavori svolti al Palasport. Convocato dal presidente del consiglio Matteo Veronesi, è il primo incontro istituzionale dopo la nascita del gruppo Coerenza civica e la fuoriuscita di 4 consiglieri da quello di maggioranza.
A fronte di un milione di euro deliberato per ulteriori interventi, fu Diego Contri (Gruppo Misto) a sollevare la questione palasport in consiglio. Ne seguì un ordine del giorno, presentato il 1º dicembre, oltre che da Contri, da Piero Lodi (Pd), Marco Pettazzoni (Lega), Marco Mattarelli (Lpc), Gunner Maccaferri (Noi che) e approvato poi all’unanimità.
costi cresciuti
Quella portata avanti da tutti i gruppi d’opposizione, e citata anche da Coerenza Civica, è una battaglia per la trasparenza. Primo passo, l’odg che per Contri «già allora, ha rappresentato un voto di sfiducia nei confronti dell’operato del sindaco Fabrizio Toselli nella gestione priva di trasparenza del cantiere. Un’opera che doveva costare, con lo sconto del 19%, meno di 3 milioni, ma che in realtà ha comportato un esborso di oltre 4 milioni di euro di cui 800mila per opere spacciate come migliorie, ma in realtà essenziali e ben prevedibili per avere una struttura a norma. Con questa commissione contiamo di fare finalmente chiarezza».
E dopo oltre tre mesi di attesa, Veronesi ha deciso di convocare la commissione per stasera. Ne faranno parte tutti i capigruppo: verranno nominati i commissari componenti e il presidente. Invitati l’assessore Andrea Melloni, il segretario generale e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Beatrice Contri. Decisivo l’esposto firmato da tutte le minoranze – Mattarelli, Lodi, Malucelli, Contri, Maccaferri, Pettazzoni, Giberti e Cacciari – presentato alla Procura e all’Anac per chiedere che si indaghi.
appalti frazionati
«Come confermato ieri dalla Procura, l’esposto – dice Mattarelli – ha già iniziato il proprio iter: è stato individuato il sostituto procuratore incaricato. Nell’esposto, viene evidenziata una cosa che tutti noi dell’opposizione riteniamo particolarmente grave, la presenza di diverse determinazioni del Servizio Lavori pubblici e Patrimonio che prevedono lavori o forniture senza alcuna motivazione di carattere tecnico. Si tratta di un uso di “frazionamento” negli appalti, di spacchettamento dei costi, che appare poco comprensibile e non in linea con le norme. Questo – chiude Mattarelli – induce ad evidenziare una ipotesi di violazione del principio di programmazione e nonché del divieto di artificioso frazionamento. Un rilievo già segnalato dal Segretario generale del Comune di Cento nel suo referto annuale. Confidiamo che la magistratura faccia chiarezza sulla vicenda». —
Beatrice Barberini
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