Fra maggioranza e minoranza è scontro senza quartiere
Continuo scambio di accuse e dialogo impossibile Interviene anche l’ex sindaco: «Bisogna aprirsi al dialogo in un consiglio straordinario»
berra. C’è fibrillazione politica a Riva del Po. La giunta guidata dal sindaco Andrea Zamboni in precedenza aveva perso pezzi (il vice Filippo Barbieri e l’assessore Raffaella Nalli, entrambi di Berra) e nei giorni scorsi si sono intensificati gli attacchi delle opposizioni. A sua volta la maggioranza di Insieme di Riva del Po aveva accusato le minoranze di disertare le sedute del consiglio e rigettato le critiche con un duro comunicato: «Non demorderemo e non ci faremo intimidire. A fine mandato lasceremo un Comune nuovo in grado di funzionare».
LE MINORANZE
Le parole pronunciate nell’ultima seduta consigliare dal vicesindaco Alberto Astolfi hanno irritato l’opposizione. A rispondere per le rime, con un lungo comunicato, è Marianna Lucchin, capogruppo di Centrodestra unito per Riva del Po: «Trovo che le affermazioni fatte gli ultimi tre minuti del consiglio comunale siano becere, nessuno può permettersi alludere che sto dichiarando il falso senza averne le prove e per questo “pretendo” le scuse pubbliche dal vice sindaco, come pubbliche sono state le sue affermazioni. La situazione di cui siamo stati vittime non è nuova e non è soprattutto involontaria. Da quando ci siamo insediati vediamo costantemente compressi e lesi i diritti legittimi dei consiglieri delle minoranze, che rappresentano però la maggioranza degli elettori. Dobbiamo essere presenti a comando senza essere informati e partecipare al teatrino alzando ed abbassando la mano. Questa visione “padronale” del “qui comando io” dimostra l’arroganza ma anche la debolezza di attori politici da cui non accettiamo lezioni di moralità».
Poi, nel merito: «Non avete progettualità per il futuro - dice ancora il comunicato - e attenzione alla quotidianità alle esigenze del territorio e delle persone. Siete solo un grande bluff, adesso scoperto da tutti. Se poi le critiche sono copiose e lo scontro è fratricida anche tra i sostenitori del governo locale allora qualcosa proprio non va. Leggiamo di accuse reciproche, di diktat su chi può parlare oppure ha diritto di parlare perché ex-politico, ex-residente, ex-ogni cosa, non solo le minoranze debbono tacere. Allora fatevi una domanda senza buttarla in caciara come state provando a fare: siete adatti al compito? Chi più spesso ci vuole dare lezioni e si espone, il sindaco ed il vicesindaco, sono protagonisti politici, di maggioranza, non vorrei sbagliare ma direi da almeno 30 anni, e non si ricorda alcun segno tangibile del loro amministrare o forse si ricordano solo foto sciocche sui social, su Facebook del vicesindaco».
L’EX SINDACO DI BERRA
Interviene anche Francesco Aguiari, ex primo cittadino berrese: «Da parte della maggioranza c’è arroganza, rabbia, autoreferenzialità. Inutile prendersela con le precedenti amministrazioni, servirebbe autocritica e la capacità di aprirsi al dialogo con le categorie, i gruppi sociali, le forze politiche. Anche – chiude Aguiari – con un consiglio comunale straordinario». —
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