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COMACCHIO 

Il bilancio passa di notte con i voti di maggioranza e dopo aspre polemiche

Katia Romagnoli
Il bilancio passa di notte con i voti di maggioranza e dopo aspre polemiche

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COMACCHIO. Approvati l’altra sera e sino a notte fonda bilancio di previsione e documento unico di programmazione, dopo 8 ore di seduta alternate da due sospensioni per problemi di audio alla diretta streaming. Il consiglio comunale, con il solo voto a favore della maggioranza, ha dato il via libera al documento finanziario che impegna il Comune lagunare per l’anno in corso.

FABBRI ALL’ATTACCO

Pungente l’intervento dell’ex sindaco Marco Fabbri, il quale ha contestato alla giunta come fossero rimasti disattesi alcuni dei cavalli di battaglia della recente campagna elettorale, partendo dai rifiuti, per passare all’arredo urbano, «ma l’inciviltà prosegue e sull’arredo urbano non è stato stanziato un euro in più».

Dopo aver lamentato ritardi nell’avvio dei due nuovi tratti ciclopedonali dei Lidi Scacchi e Pomposa, lo stesso consigliere comunale, fondatore della lista civica Per fare, ha eccepito una riduzione di risorse per il piano annuale delle asfaltature e dei marciapiedi, per il quale è stato riconosciuto 1 milione di euro, senza sommare i 400mila euro provenienti dall’imposta di soggiorno, in passato convogliati nella manutenzione stradale. Fabbri si è chiesto, inoltre, quale fosse la ragione di mantenere in vita la tassa di soggiorno, avendo negli anni precedenti finanziato grandi eventi, quali Comacchio Beach Festivale e 1000 Miglia, di fatto venuti meno per diverse ragioni, prima fra le quali la pandemia.

«Sulla sicurezza mi aspettavo di più – ha aggiunto Fabbri –; se le videocamere sono attive senza cartelli è in corso una violazione della privacy, ma con minori risorse umane come pensate di contrastare il fenomeno dell’abusivismo? E il polo fieristico decantato in campagna elettorale? Ora si è ridotto a una proposta di studio di fattibilità, per verificare se a Comacchio possa nascere, ma senza aeroporto, stazione ferroviaria e autostrada per arrivarci, diventa inattuabile».

Le contestazioni mosse dal gruppo dell’ex sindaco hanno spaziato su tutti i versanti del bilancio, compresi il demanio, lo sport e il sociale.

LA REPLICA

Articolata la replica dell’assessore all’ambiente Antonio Cardi, il quale ha spiegato che la gara d’appalto, gestita da Clara, per la gestione del verde pubblico nel territorio di Comacchio, è stata vinta recentemente, con un ribasso a base d’asta del 26%, a fronte del 10% offerto da Brodolini, dall’azienda Isam srl di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo: «La ditta deve ancora insediarsi e sta cercando una sede operativa – ha precisato Cardi –, per collocare i mezzi sul territorio. L’amministrazione comunale si è resa disponibile per trovare una sistemazione».

Ancora una volta sotto i riflettori del consiglio comunale è passata la spinosa questione dell’indebitamento di Clara, che sfiorerebbe i 30 milioni di euro. Per Cardi «la situazione economica è disastrata. Ho chiesto un piano di risanamento che, se non viene prodotto ad Atersir, Clara non potrà ottenere per i prossimi 15 anni l’affidamento della raccolta dei rifiuti».

Sulle problematiche del servizio demanio, con continui avvicendamenti di personale, l’assessore lagunare ha preannunciato l’arrivo di un funzionario esperto da Riccione, dopo che il predecessore ha vinto concorso in altro ente: «C’è stato un empasse – ha ammesso Cardi –, ma lo risolveremo presto. Il demanio è in una situazione devastata. C’è chi ha concessioni scadute dal 1997-’98 e c’è chi paga e chi non paga le concessioni. Sembra che abbiamo avuto un demanio alla carta, per cui ciascuno faceva quello che voleva. Si dovranno attuare scelte rigorose». —

Katia Romagnoli

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