La Nuova Ferrara

Ferrara

LAVORI IN CORSO 

Sagre e sport trovano casa a Coronella e Chiesa Nuova

Samuele Govoni
Sagre e sport trovano casa a Coronella e Chiesa Nuova

Si chiameranno Palacappellaccio e Palarana, strategici in caso di emergenza  Il sindaco Garuti: «Progetti da duecentomila euro l’uno, saranno una svolta»

2 MINUTI DI LETTURA





Samuele Govoni

POGGIO RENATICO. Si chiameranno Palacappellaccio e Palarana e sorgeranno a Coronella e Chiesa Nuova. Le due frazioni di Poggio Renatico avranno così i loro templi votati alle tradizioni culinarie ma anche a manifestazioni sportive al coperto, allenamenti, feste di paese e tombolate. «Sono anni ormai che insieme alle rispettive polisportive pensiamo di realizzare strutture di questo tipo e ora – afferma soddisfatto Daniele Garuti, sindaco di Poggio Renatico – devo dire che si inizia a intravedere qualcosa».

LE DUE STRUTTURE

Il progetto di Coronella è stato approvato a fine anno, i lavori sono cominciati subito dopo e ormai le fondamenta sono terminate; per quanto riguarda Chiesa Nuova, invece, la situazione è un po’ più in alto mare perché la documentazione è appena arrivata sui tavoli del Comune e attende di essere esaminata e approvata. Le strutture si ispireranno a quelle presenti a Casumaro e a Sant’Agostino. «Le polisportive ogni anno prendono in affitto da privati spazi per realizzare le sagre e allora ci siamo chiesti: “Perché non costruire qualcosa che resterà agli organizzatori, a noi e quindi alla comunità tutta?”. Siamo partiti da qui e abbiamo capito che piuttosto che una semplice tensostruttura fine a se stessa - spiega Garuti -, sarebbe stato meglio creare qualcosa di più completo e versatile». I palazzetti, tra edifici, impiantistica e arredi costeranno circa duecentomila euro l’uno ma saranno utilizzabili tutto il tempo dell’anno e non soltanto nel periodo delle sagre estive. Sorgeranno nell’area di competenza dei campi sportivi di Coronella e Chiesa Nuova e per il sindaco saranno anche un’ottima risorsa in caso di emergenza.

NON SOLO CIBO E SPORT

«Le potenzialità di questi spazi le abbiamo viste nove anni fa dopo il terremoto che cambiò per sempre il nostro territorio. In molti Comuni i palazzetti diventarono centri di prima accoglienza e centri operativi comunali; ci auguriamo tutti di no ma - sottolinea il primo cittadino - se dovesse essercene bisogno anche noi potremo contare sui nostri punti di appoggio».

Il Palareno di Sant’Agostino, per esempio, dal 20 maggio 2012 e per le settimane a seguire ospitò numerose famiglie che si trovarono improvvisamente fuori casa. Le aspettative sono tante, non solo da parte delle due comunità ma anche e soprattutto delle polisportive che poi si troveranno a gestire i palazzetti. Parte della spesa sarà coperta proprio da loro, attraverso risparmi, raccolte fondi e iniziative solidali volte a perorare la causa, e un’altra parte (il 49%) sarà coperta dalle casse comunali poggesi. Resta da capire se le strutture, o perlomeno una delle due, saranno pronte e fruibili entro l’estate; emergenza sanitaria permettendo si intende. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google