Le frecce tricolori arriveranno a giugno
comacchio. Dopo l’annullamento del calendario esibizioni Frecce Tricolori 2020 causa Covid-19, è stato pubblicato il nuovo calendario. E viene riproposto l’evento di Comacchio per il 13 giugno di quest’anno, che si sarebbe dovuto tenere il 25 settembre dello scorso anno. Sebbene ad oggi tutte le “tappe” sono fortemente in dubbio, per l’emergenza sanitaria, «siamo felici di questa conferma sui cui abbiamo duramente lavorato tre anni, con Riccardo Pattuelli, Alice Carli e con il dirigente Roberto Cantagalli», dice l’ex sindaco Marco Fabbri.
l’anniversario
Era l’1 marzo 1961 quando giunsero sulla base aerea di Rivolto (Udine) i primi sei velivoli F-86E “Sabre” con la livrea della pattuglia del “Cavallino Rampante”. I sei “Sabre” provenivano da Grosseto, oggi una delle basi deputate alla difesa dei cieli italiani e sede dell’allora 4ª Aerobrigata, oggi 4º Stormo. Ad attenderli al suolo, il loro primo comandante: il maggiore Mario Squarcina. Si insediava così la prima di cellula dell’ Unità speciale acrobatica, nucleo originario delle nascenti frecce tricolori. Sono trascorsi 60 anni da quel giorno e oggi come allora le frecce tricolori «hanno l’orgoglio di rappresentare i valori, la tecnologia, la competenze e la capacità di fare squadra dell’intera Aeronautica militare» come si legge nella nota. Ben 60 anni in cui la pattuglia acrobatica nazionale ha portato le sue esibizioni in 48 paesi del mondo – dall’America alla Russia, dal Nord Europa al Medio Oriente e al Nord Africa «stendendo il Tricolore sui luoghi più belli e per gli eventi più significativi della storia del nostro Paese. Un simbolo di italianità e senso di appartenenza, ma anche dei valori e di tutte le forze armate». —
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