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LA GRADUATORIA

Case popolari a Ferrara, la lista definitiva: i primi 159 sono italiani

Il sindaco Alan Fabbri e l'assessore Cristina Coletti
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Il sindaco Alan Fabbri e l'assessore Cristina Coletti

Il 58% della graduatoria. Sindaco: "È risposta concreta"

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FERRARA. È definitiva la graduatoria per l'assegnazione delle case popolari a Ferrara. Sulla base del nuovo regolamento, modificato dalla giunta guidata dal sindaco della Lega Alan Fabbri, le domande ammesse sono 730 e i primi 159 sono italiani. Sul totale, gli italiani sono il 58%. La graduatoria, commenta Fabbri «per la prima volta dà una risposta concreta a tante famiglie ferraresi che si trovano in condizione di grave difficoltà». Tra loro, «anziani, genitori single e famiglie con portatori di handicap: a loro volevamo garantire una possibilità reale di accedere ad un servizio essenziale com'è quello degli alloggi popolari. Ci siamo riusciti e, di questo, sono particolarmente fiero. Senza le scelte che abbiamo compiuto e che qualcuno ora vorrebbe di ostacolare a suon di ricorsi, queste famiglie con urgente bisogno di aiuto, avrebbero rischiato di rimanere ancora ai margini delle assegnazioni per chissà ancora quanto tempo». Nessuno, sottolinea Fabbri, «è rimasto escluso e nessuno rimarrà indietro, ma quella che abbiamo compiuto, inserendo i nuovi criteri nel Regolamento, è una svolta che restituisce finalmente diritti concreti a chi ha contribuito a far crescere la nostra città e ora si trova in una condizione di necessità». A inizio anno era uscita la graduatoria provvisoria sugli alloggi, da cui risultava che i primi 157 erano italiani. L'Asgi, associazione degli studi giuridici sull'immigrazione, aveva manifestato l'intenzione di impugnare la delibera del Comune.

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