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Confconsumatori certifica e il prodotto è “garantito”

Giovanna Corrieri
Confconsumatori certifica e il prodotto è “garantito”

Nel progetto coinvolti anche gli associati di Agricoltori Italiani Ferrara  Calderoni: «L’agricoltura sta facendo passi in avanti di estrema importanza»

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Permettere ai cittadini di scegliere consapevolmente dagli scaffali dei supermercati e alle imprese agricole di valorizzare specifiche filiere uscendo da una concorrenza che non tutela il prodotto locale. Di farlo, peraltro, non in maniera autoreferenziale, pubblicizzandosi da sé o stringendo rapporti con le catene di distribuzione, ma garantiti direttamente dall’associazione di consumatori che, previa formazione, diventerà “testimone’’ consapevole del prodotto specifico. A questo punta la nuova partnership fra Cia-Agricoltori Italiani Ferrara e Confconsumatori Ferrara, primo esempio a livello nazionale di collaborazione tra produttore e consumatore. «È un progetto strategico e di prospettiva – dice Stefano Calderoni, presidente Cia-Agricoltori Italiani Ferrara – l’idea è di accorciare la filiera di comunicazione che lega le aziende agricole e i consumatori, stimolando una riflessione dal lato dei consumatori rispetto alla piena consapevolezza di ciò che si acquista sugli scaffali del supermercato».

Ma l’obiettivo è poi quello di far conoscere «la virtuosità del processo produttivo che abbiamo messo in atto in questi anni – continua Calderoni – Oggi il mondo agricolo è sottoposto ad una pressione e attenzione anche rispetto a una progettualità di carattere comunitario che chiede maggiore sostenibilità, rispetto dell’ambiente, riduzione di Co2, diminuzione dell’utilizzo di fitofarmaci, raggiungere entro il 2030 il 25% di superficie biologica. Obiettivi particolarmente ambiziosi ma quello che noi vorremmo cercare di raccontare – dice ancora Calderoni – ai consumatori ferraresi, attraverso il legame strategico con Confconsumatori, è che oggi l’agricoltura rispetto a come viene disegnata ha fatto degli importantissimi passi in avanti».

Gli agricoltori ferraresi già rispettano il territorio, dice Calderoni convinto che invece di chiedere di più alle aziende in termini di sostenibilità, queste andrebbero conosciute meglio. Da qui la collaborazione con Confconsumatori, i cui volontari saranno formati rispetto a determinate filiere e prodotti per poi divulgare le informazioni ai consumatori: prevista per ora l’attivazione di uno sportello informativo virtuale, ma in seguito ci saranno assemblee, iniziative e visite direttamente nelle aziende.

«Abbiamo in mente di visitare anche i mercati, nazionali e internazionali, dove presentare i nostri prodotti, con la volontà di arrivare al prodotto in tavola – sottolinea Antonio Frascerra, presidente Confconsumatori Ferrara – è un progetto da guardare nel medio e lungo termine», e che vuole riportare il consumatore al centro: «a livello nazionale il produttore si pubblicizza da sé o fa accordi con le catene di distribuzione e il consumatore viene lasciato fuori, non si trova ad incidere nella certificazione. C’è poi un solo precedente – dice ancora Frascerra – di un’associazione di consumatori che ha ceduto l’utilizzo del logo sui prodotti compravenduti da una catena di distribuzione: noi invece vogliamo diventare prima testimoni consapevoli della filiera e in futuro certificare il prodotto, che significa garantire il consumatore sulle informazioni di provenienza di quel prodotto fino alla trasformazione finale». —

Giovanna Corrieri

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