Sostegno al Meis La Regione entra nella Fondazione con 200mila euro
Bonaccini, Felicori e Calvano hanno spinto per l’iniziativa per dare valore alla Memoria «È un investimento sul futuro e sulla pace»
Sostegno a favore del Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara (Meis), città fulcro per l’ebraismo italiano. La regione decide di entrare nella Fondazione che gestisce il Meis definendo, già a partire da quest’anno, risorse per 200mila euro.
L’iniziativa è contenuta in una proposta di legge che la Giunta regionale ha approvato nel corso dell’ultima seduta e che ora approderà nell’aula dell’Assemblea legislativa. Si tratta di un provvedimento normativo composito che riguarda “Interventi nei settori della cultura e della memoria del Novecento. Partecipazione alla Fondazione Museo Nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah”.
La Regione si andrà così ad affiancare al Ministero della Cultura, al Comune di Ferrara, a Cdec (Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea) e all’Ucei (Unione delle comunità ebraiche italiane), i soggetti che attualmente partecipano alla Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah.
«Oggi più che mai abbiamo ritenuto necessario, entrando nella Fondazione, esercitare un maggior e concreto impegno– affermano il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori– per un luogo come il Meis che non vuole essere, fin dai presupposti, solo un museo ma spazio per favorire il dialogo, il confronto e per investire sulla pace. Un luogo da vivere, dove incontrarsi, per stimolare confronti, dialoghi e proporre esposizioni. Quando le generazioni passano e i superstiti si estinguono sono le comunità civili nella loro interezza a dover divenire testimoni del tempo: diffondere la cultura della memoria è un grande investimento per la pace e la tolleranza nel futuro».
Il Meis, istituito dal parlamento nel 2003, è chiamato a narrare gli oltre due millenni di presenza degli ebrei in Italia, con le loro tradizioni e i contributi alla storia e alla cultura del Paese, nonché l’ebraismo nel suo insieme.
«La cultura è un potente antidoto – aggiungono Bonaccini e Felicori – anche per smaltire le scorie del secolo scorso. Per fare memoria dell’immane tragedia che fu l’Olocausto e per difendere, ogni giorno, i principi della dignità della persona, riteniamo necessario occorre essere al fianco anche di ambiziosi progetti per il futuro come quelli che proporrà il Meis e che, come Regione, ci impegniamo a sostenere con la massima partecipazione, impegno e investimenti».
«Siamo una terra tenace, resistente e appassionata che– chiudono Bonaccini e Felicori– sa ricordare, fare tesoro del passato e guardare con fiducia al domani, in vista di una ripartenza complessiva dopo l’emergenza covid». Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale al bilancio, il ferrarese Paolo Calvano. –
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