«Su Clara serve una svolta» La Fp Cgil scende in campo
Il sindacato richiama azienda e Comuni soci: basta logiche di campanile «Necessario un piano industriale che tuteli il lavoro. E serve la tariffa puntuale»
COPPARO. «Su Clara serve una svolta». A lanciare un chiaro segnale sulla situazione della multiutility con sede a Copparo ma che nella raccolta rifiuti serve tutta la provincia, a eccezione di Ferrara e Argenta, è la Fp Cgil, che chiede un nuovo piano industriale all’azienda.
IL CONFRONTO
Nello stesso tempo il sindacato si dice pronto «ad aprire una discussione costruttiva per il futuro dell’azienda, per la tutela del lavoro, per una tariffa proporzionata e un servizio di qualità per la comunità».
Per Fp Cgil «è evidente che non è più possibile procrastinare l’attuale situazione di stallo all’interno dei cicli produttivi aziendali, con elevati livelli di infortunio e criticità nella gestione della flotta mezzi. Queste criticità nel medio-lungo periodo potrebbero compromettere la missione aziendale, la qualità e la quantità del lavoro». Da qui la necessità di «sradicare quelle inerzie e quelle resistenze» che impediscono strategie gestionali finalizzate al raggiungimento «di un efficientamento dei processi produttivi, tale da permettere il rinnovo della concessione scaduta». Per questo la richiesta all’azienda di soluzioni organizzative che appianino le criticità «e alla proprietà di abbandonare logiche di campanile e imporre al Cda di operare secondo una visione d’insieme e in modo omogeneo su tutto il territorio di competenza».
QUALITÀ E TARIFFA
Tutto ottenibile con un piano industriale che parta da un assetto di raccolta e dei cicli produttivi «che possano migliorare la qualità del lavoro e del servizio», permettendo una riduzione dei costi di gestione, «con l’obiettivo di una riduzione delle tariffe ai soggetti sociali più fragili, anche prevedendo sistemi di raccolta alternativi al porta a porta».
Poi, ribadisce la Fp Cgil, l’applicazione della tariffa puntuale «per introdurre un criterio di proporzionalità tra la tariffa e la produzione, premiando i soggetti sociali più virtuosi dal punto di vista della coscienza ambientale» e l’internalizzazione dei servizi di raccolta «oggi affidati esternamente, per valorizzare l’organizzazione aziendale e il corretto impiego delle risorse umane, puntando a raggiungere un equilibrio tra i costi e i ricavi».
SINERGIA E PERSONALE
Tra le proposte del sindacato anche «una vera sinergia tra Clara e Area Impianti», per valorizzare «il materiale raccolto e offrire una prospettiva occupazionale lato impiantistica». Inoltre la razionalizzazione del patrimonio immobiliare «per rispondere alle esigenze operative dell’azienda, anche ricorrendo a un potenziamento del lavoro agile e del telelavoro al di fuori dell’emergenza sanitaria» e la risoluzione delle criticità esistenti «nella gestione del personale, garantendo il turnover, attraverso il ricorso ad apprendistato, specializzazione delle mansioni, contratti di solidarietà, scivolo pensionistico, utilizzo Fondo di Solidarietà di categoria». —
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