Definitiva la graduatoria Acer Fabbri: in testa le urgenze
Rischio ricorsi, il sindaco non recede: anziani, single e disabili non più ai margini Nei primi 159 posti solo italiani. L’assessore Coletti: molti mai aiutati dai servizi
È diventata definitiva ieri la 32ª graduatoria del Comune per le case popolari Acer, e poco è cambiato rispetto alle condizioni che avevano portato nelle ultime posizioni le domande dei non ferraresi, in virtù dei maxi-punteggi alla residenzialità storica da oggi a rischio ricorsi. «Anziani, genitori single e famiglie con portatori di handicap: a loro volevamo garantire una possibilità reale di accedere ad un servizio essenziale com’è quello degli alloggi popolari. Ci siamo riusciti e, di questo, sono particolarmente fiero - è il commento del sindaco Alan Fabbri dopo l’annuncio del varo - Senza le scelte che abbiamo compiuto e che qualcuno ora vorrebbe di ostacolare a suon di ricorsi, queste famiglie con urgente bisogno di aiuto, avrebbero rischiato di rimanere ancora ai margini delle assegnazioni per chissà ancora quanto tempo. Nessuno è rimasto escluso e nessuno rimarrà indietro, ma questa è una svolta».
Le domande ammesse sono 730, 16 quelle escluse e 255 ammesse con riserva. Sul totale degli ammessi il 58% sono italiani, il 42% non italiani e il primo non italiano si trova al 160esimo posto, di fatto escluso dalle assegnazioni di quest’anno. Tra i primi 159 nuclei che hanno visto accolta la domanda 133 hanno un Isee inferiore a 8.577 euro, 57 sono i nuclei over 65, 53 sono le famiglie con una o più persone portatrici di handicap (tra cui 7 con minorenni disabili), 21 sono i nuclei monogenitoriali e 3 quelli composti da un genitore separato o divorziato con affido di figli minori. E ancora 3 sono le giovani coppie, 23 le famiglie con più di 3 componenti, di cui 16 con almeno un componente minorenne. Sul totale delle domande ammesse sono 20 le giovani coppie, i separati con affido congiunto sono in tutto 12 e i nuclei monogenitoriali sono 118.
In molti casi, sottolinea l’assessore Cristina Coletti, sono «nuclei famigliari che non sono necessariamente seguiti dai servizi sociali. Importante è anche la risposta che riusciremo a dare ai genitori separati con figli a carico, per i quali abbiamo previsto una graduatoria speciale. Sul totale delle richieste le situazioni di questo genere sono 12 ed è molto importante sostenere questi cittadini. Si tratta di genitori che a causa della separazione si trovano spesso all’improvviso in gravi difficoltà economiche e hanno bisogno di un sostegno per poter riorganizzare la propria vita e ripartire in autonomia». —
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