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Discarica abusiva sequestrata Traffico illecito di società fallite

Discarica abusiva sequestrata Traffico illecito di società fallite

Pneumatici, batterie, vecchie auto, plastica: su 29mila metri quadri c’era di tutto Tre le persone denunciate dopo le verifiche effettuate dai carabinieri del Noe

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COPPARO. Un’area industriale di 29mila metri quadrati adibita a discarica abusiva. E’ quanto emerso dalle indagini dei carabinieri del Noe di Bologna impegnati, insieme al reparto operativo dei carabinieri di Ferrara e alla compagnia di Copparo, in una più ampia operazione di controllo del territorio e prevenzione incendi. Il perimetro in questione è quello della Casa di spedizione Cagnoni Snc, società in fallimento, diventato discarica abusiva sia all’esterno sia all’interno dei capannoni situati nell’area.

Le verifiche, effettuate nei giorni scorsi, sono state svolte dai Noe dopo che i carabinieri di Ferrara avevano segnalato l’ingresso e l’uscita di mezzi pesanti sospetti, tanto da far sospettare che l’area venisse utilizzata come deposito di rifiuti. L’intervento dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Bologna, comando tutela ambiente, ha consentito di accertare la presenza di ingenti quantità di rifiuti speciali pericolosi e non, stipati nei capannoni aziendali e accumulati nelle aree esterne.

In particolare, sono state rinvenute numerose balle di rifiuti tessili, provenienti da una società vicentina, e conferiti alla Servind Srl, in fallimento, società che a sua volta aveva in uso l’area dopo l’avvio delle procedure concorsuali nei riguardi della Casa di Spedizioni Cagnoni. Gli altri rifiuti – cumuli di pneumatici fuori uso, batterie esauste, autoveicoli fuori uso, rottami ferrosi di vario genere, cumuli di rifiuti plastici e altro – sarebbero da attribuire alle attività pregresse svolte dalla Servind e dalla Cagnoni. L’intera area è stata preventivamente sottoposta a sequestro, in attesa delle valutazioni del pm Andrea Maggioni, e affidata in custodia al curatore fallimentare per le successive operazioni di inventariazione del rifiuto ivi giacente, mentre sono stati denunciati all’autorità giudiziaria i tre legali rappresentanti delle società coinvolte per il reato ex art. 256 c. 3 del d.lgs. 152/06 (discarica abusiva) in concorso.

IL SINDACO

«Da parte dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità copparese – dice il sindaco Fabrizio Pagnoni – voglio ringraziare i carabinieri del Noe e il reparto operativo dei carabinieri di Copparo. Sappiamo che, oltre ai risvolti legali, questi siti costituiscono delle vere e proprie bombe a orologeria: modalità improprie di trattamento dei rifiuti infatti possono avere degli effetti sulla salute e sull’ambiente, così come estremamente pericolosa è la loro combustione. Saremo attenti – chiude Pagnoni – alle successive fasi di questa operazione, dal momento che le dimensioni della discarica ci riconducono a un fenomeno organizzato e, per questo, preoccupante, dunque da tenere monitorato». —

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