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Oltre 300 firme contro i disservizi di Clara E spazzatura in piazza

Oltre 300 firme contro i disservizi di Clara E spazzatura in piazza

Lacune nella raccolta dei rifiuti e tariffe alte: sale la protesta Il promotore della petizione: «Ora passiamo alle proposte»

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PORTOMAGGIORE. Ha superato quota 300, a poco meno di un mese dal lancio, la campagna di raccolta firme contro i disservizi in tema rifiuti lanciata dall’ex consigliere comunale Alex Baricordi. Una iniziativa che segnala come anche sul territorio portuense stia crescendo il malcontento nei confronti dell’operato di Clara.

E se c’è chi sottoscrive appelli, c’è anche chi passa all’azione protestando in modo brusco: qualcuno ha portato sacchi pieni di spazzatura in piazza Giovanni XXIII, pieno centro cittadino.

«adesioni trasversali»

«L’iniziativa è stata organizzata assolutamente dal basso e ha ricevuto un consenso trasversale: basti ricordare le adesioni dei consiglieri comunali Giovanni Tavassi e del leghista Gian Luca Lombardi», spiega Baricordi che la prossima settimana verificherà nel dettaglio le sottoscrizioni arrivate sul web. «Proveremo a dare sostanza anche ai commenti raccolti assieme alla petizione – prosegue – in modo che possano essere trasformati in suggerimenti utili: l’obiettivo è passare alla fase della proposta per migliorare i servizi, non siamo ideologicamente contro Clara, questo va detto».

In particolare nel mirino c’è la gestione del porta a porta. «A Portomaggiore ha tanti, forse troppi, difetti: capita spesso – osserva Baricordi – che i sacchi non vengano ritirati e tutti gli anni viene modificato il calendario dei ritiri senza una adeguata informazione ai cittadini. La periodicità della raccolta dei vari rifiuti è sempre insufficiente (d’estate per la gestione dell’umido, oppure per la raccolta del verde) e la dotazione annua dei sacchi in alcuni casi risulta inferiore al reale utilizzo. Spesso vengono tolti servizi importati oppure altri messi a pagamento. L’unica certezza – chiude il promotore della petizione – sono le costose bollette che arrivano sempre puntuali».

call center in panne

Tra i problemi vengono segnalati anche la lista ristretta degli appuntamenti con il servizio clienti dell’azienda: chi prova a prendere contatti in questi giorni viene rimandato a dopo Pasqua. Non va meglio al numero verde: una voce automatica risponde che il call center è sospeso a tempo indeterminato, scusandosi per il disagio. —

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