Caso Esposito, la minoranza: «Bertarelli non sia evasivo»
Il gruppo Lagosanto verso il Domani su vicenda urbanistica e conflitto d’interessi «Non accettiamo che si continui ancora a fare finta che nulla sia successo»
LAGOSANTO. «La risposta del sindaco Cristian Bertarelli alla nostra richiesta di dimissioni del vice Giacomo Esposito ancora una volta è evasiva e non chiarificatrice». Ed ancora, «in assenza di risposte, siamo stati costretti a rendere edotti i cittadini attraverso la stampa, che non è un “tribunale popolare” ma un normale mezzo di comunicazione in un Paese democratico».
Il gruppo consiliare Lagosanto verso il Domani smonta punto per punto le argomentazioni espresse di recente dal sindaco Bertarelli in difesa della correttezza dell’operato dell’amministrazione e di Esposito sulla vicenda.
«SERVONO CHIARIMENTI»
«Sulla delibera approvata nel dicembre scorso, il sindaco prima parla di “equivoci”, poi di “situazioni dubbie” ma, come già in consiglio, non chiarisce nulla di quanto gli viene chiesto». Nel merito, «non conferma che il vicesindaco ha partecipato al voto di quella delibera che modificava il regolamento comunale edilizio e sulla quale avrebbe dovuto astenersi, visto che a tale delibera risultava interessata la ditta di un suo parente stretto». Oltre a non chiarire «il mancato annullamento della delibera anche per il non inserimento delle norme in tema di astensione». La nota prosegue sottolineando che «in consiglio non abbiamo accusato nessuno, ma solo esposto i fatti come sono emersi nel corso della seduta e dalle stesse parole del vicesindaco». Per questo, «le mancate risposte di Bertarelli ci hanno indotto a chiedere chiarimenti pubblici, che il sindaco continua a non dare». Da qui «la richiesta politica di dimissioni del vicesindaco Esposito, perché senza un chiarimento adeguato, non accettiamo che su tale vicenda si continui a far finta di nulla». Non si tratta di fare «polemiche sterili, ma solo la richiesta di trasparenza dell’attività amministrativa, pretesa anche dai cittadini». In quanto «chi governa deve risolvere i problemi dei cittadini, dato che in quasi due anni dall’inizio del mandato del sindaco Bertarelli, ancora non ci pare di vedere soluzioni significative». Infine, sulla richiesta di “collaborazione” da parte del sindaco, si chiude con la considerazione che «l’amministrazione è invitata a compiere uno sforzo di memoria per verificare le numerose interpellanze, le proposte, gli emendamenti e magari anche i voti da noi espressi durante le sedute consiliari per portare sulla stampa, come cerchiamo di fare, fatti concreti e non giri di parole». —
Pg. F.
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