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frequenza in zona rossa 

De Pisis e Porto Garibaldi «Solo esigenze educative»

De Pisis e Porto Garibaldi «Solo esigenze educative»

Nelle due scuole affiancamento molto specifico e organizzato  agli alunni con bisogni speciali  La dirigente Gaiani: nell’infanzia due ore al giorno di collegamenti

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In presenza alunni disabili e con bisogni educativi speciali, assieme a compagni solo «con un gruppo organizzato per esigenze educative e formative dei ragazzi». Questa è l’organizzazione con la quale la preside Maria Gaiani sta affrontando l’imminente ingresso in zona rossa per le sue scuole, l’istituto De Pisis in città e il comprensivo di Porto Garibaldi, che comprende infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Il tutto senza differenziazioni tra ordini di scuola. «Siamo preparati da un po’ a questo passaggio, che comunque costa parecchio in termini organizzativi - spiega la dirigente - La didattica a distanza sarà prevalentemente a scuola per i docenti, con quattro ore antimeridiane di lezione con la piattaforma Google Meet già sperimentata durante il lockdown, e una parte rimanente da organizzare in asincrono attraverso strumenti come le mail. Questo per primarie e secondarie di primo grado. Alla scuola d’infanzia, invece, garantiamo due ore in presenza tutti i giorni con collegamenti e invio materiale: qui non si tratta di scuola dell’obbligo ma di mantenere il contatto tra bimbi ed educatori anche in questo periodo così complicato».

La situazione della scuola rispetto al lockdown dell’anno scorso e anche ad inizio anno è evoluta grazie al vaccino, «siamo messi piuttosto bene su questo fronte in quanto la maggior parte dei nostri insegnanti è vaccinato» spiega Gaiani. Anche la presenza obbligatoria in classe per effettuare da lì i collegamenti per la Dad, evidentemente, è vissuta con meno patemi dalla maggioranza dei docenti. —

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