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legge antifascista 

Da Stazzema a Copparo Già oltre 200 firme raccolte

Alessandro Bassi

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COPPARO. Stazzema è un comune in provincia di Lucca. In una sua frazione, S. Anna, durante la seconda guerra mondiale, le Waffen SS sterminarono oltre 500 persone, tra cui molte donne e bambini, in quello che i tribunali italiani stabilirono essere un atto di puro e semplice terrorismo. A Stazzema nacque e si sviluppò una cultura diffusa della pace e dell’antifascismo.

Quel Comune ha avviato una raccolta firme per una proposta di iniziativa popolare per la legge “Norme contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”.

La proposta intende modificare l’articolo 293, con un punto bis del codice penale, inserendo la punizione con reclusione da sei mesi a due anni per chiunque propagandi i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni, con pena aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici.

La campagna locale

Come sempre, per la raccolta di firme per le proposte di iniziativa popolare, oltre ai banchetti proposti dai promotori è possibile depositare la firma nella sede comunale. Si può prendere un appuntamento telefonando all’Ufficio elettorale del Comune (0532.864603).

In materia è stata presentata una mozione da parte dei consiglieri di minoranza Enrico Bassi, Martina Berneschi, Anna Celati, Clara Tumiati (Pd) dall’indipendente Diego Farina e da Monica Caleffi (M5s), che chiede al Comune di pubblicizzare la possibilità di firmare proprio nella sede comunale.

Anche se le notizie a livello nazionale parlano di firme raccolte in quantità già adeguata, è ovvio che i promotori premano per aumentare il numero di adesioni, in modo da evitare problemi di autenticazione o di conteggio. La data limite è il 31 maggio. Finora in municipio sono depositate una trentina di firme e nei tre appuntamenti con i banchetti promossi dallo Spi-Cgil di Copparo e Ro ne sono state raccolte oltre 200. —

Alessandro Bassi

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