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L’appello di Coldiretti: «Combattere le nutrie Servono azioni decise»

G.C.
L’appello di Coldiretti: «Combattere le nutrie Servono azioni decise»

Maggiore attività di controllo con i coadiutori e sterilizzazioni  E basta con le distruzioni delle trappole di cattura dei roditori 

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ARGENTA. Trappole per la cattura delle nutrie sfasciate e rese inutilizzabili, strade e argini a rischio crollo, danni all’agricoltura: Coldiretti di Argenta non ci sta.

La sezione locale, dopo le condizioni disagevoli e preoccupanti che coinvolgono le aziende agricole e le associazioni venatorie, «ritiene necessario – si legge in una nota – portare all’attenzione delle istituzioni locali la preoccupazione del settore per gli ingenti danni arrecati alle colture dalle nutrie sul territorio comunale ampiamente attraversato da canali irrigui e zone umide».

Ribadito il rischio che provocano i roditori con le tane scavate negli argini (sicurezza idraulica e stradale), oltre a rappresentare un fattore di rischio sanitario e per la biodiversità dell’ecosistema, minacciata dall’azione di disturbo alla fauna autoctona. Un recente incontro del presidente Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari, con il prefetto Michele Campanaro «ha messo in risalto oltre ai danni alle coltivazioni e alle infrastrutture anche alcuni episodi di “sabotaggio” delle trappole di cattura dei roditori, una delle misure messe in campo per dare esecuzione al piano regionale di controllo della nutria che viene svolta in collaborazione con i coadiutori, è importante tenere alta l’attenzione sui territori maggiormente colpiti».

«MASSIMA ATTENZIONE»

«Chiediamo alle istituzioni argentane – dice Rino Crovetti, presidente di Coldiretti Argenta – la massima attenzione e collaborazione per ripristinare in tempi adeguati l’equilibrio faunistico nel territorio. Occorre intervenire per favorire l’attività di controllo attraverso i coadiutori, le ordinanze dedicate ad azioni mirate e la messa in campo di tutte le attività di controllo».

Coldiretti Argenta chiede anche «la sterilizzazione degli animali catturati e trasferiti in zone non coltivate, interventi che stanno portando alcuni risultati ancora assolutamente non sufficienti a limitare la popolazione della nutria. La prevenzione – ricorda Crovetti – non è oltremodo favorita dalle situazioni di conflitto tra agricoltori e soggetti che si introducono nei fondi danneggiando le gabbie e liberando gli animali catturati».

Come Coldiretti «abbiamo raccomandato di sostenere la necessità di una revisione normativa per poter intervenire in modo più efficace nell’applicazione dei piani di controllo, oltre che di poter disporre delle necessarie risorse, non solo per il ristoro dei danni agli agricoltori, ma per poter compensare chi si mette a disposizione per la concreta applicazione dei piani, dalla Polizia Provinciale ai coadiutori». —

G.C.

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