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L’Unione distribuisce ai comuni le somme derivate dalle multe

Alessandro Bassi

Effettuati i conti per il 2020, al netto delle quote girate alla Provincia  Il denaro delle infrazioni sarà utilizzato per la sicurezza stradale 

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I NUMERI

Una delle caratteristiche dei proventi dalle infrazioni del Codice della strada è che parte di queste sanzioni vanno impiegate per la sicurezza stradale. Due articoli del Codice della strada, infatti, stabilivano le quote e a chi dovevano essere inviate per il loro impiego. A esempio, dato che il 50 % va indirizzato alla Provincia, va comunque sottolineato come almeno un quarto della quota debba essere impiegato per interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente e una quota dello stesso va al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia locale, oltre che ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale in genere.

In questo contesto, L’Unione Terre e Fiumi, a fine 2020, ha deliberato di impegnare e in seguito a liquidare ai singoli Comuni dell’Unione una somma a titolo di acconto pari a euro 182.588,52 derivante dalle somme incassate a titolo di sanzioni amministrative pecuniarie derivanti dall’accertamento a violazioni del Codice della strada ex art. 208 (che stabilisce a chi vanno i proventi delle sanzioni) e 142 (che ha lo stesso significato, ma interessando le violazioni dei limiti di velocità), così ripartita: al Comune di Copparo andranno 95.183,40 euro; a Tresignana andranno 41.429,34 euro; a Riva del Po 45.975,79 euro.

È stata poi eseguita la verifica delle somme riscosse nell’intero esercizio 2020 (sia in quota residui che in quota competenza) derivanti sia da quanto incassato a titolo di sanzioni amministrative pecuniarie derivanti dall’accertamento a violazioni del Codice della strada e ricavate le relative quote da un confronto tra gestione contabile di cassa e i pagamenti definiti nel medesimo periodo dalla gestione verbali, così da poter ricavare la quota da devolvere all’ente proprietario della strada diverse da quelle comunali (in pratica la Provincia), da ripartire ai Comuni dell’Unione a saldo, al netto delle complessive spese amministrative e delle quote per spese ammesse. Il totale degli incassi è di 916.305,50 e per quanto riguarda le spese, la quota della Provincia (50% al netto degli incassi per sanzioni su strade comunali e quota spese amministrative) ammonta a 318.594,86 euro. Alla fine, le quote versate in acconto ai Comuni per l’articolo 142 sono pari a 152.489,37 euro e per l’articolo 208 sono 30.099,15 euro. Dopo gli acconti, resta da ripartire la somma di 164.703,49 euro a residuo e risulta necessario finanziare la rimanente quota di euro 18.952,60 con apposito fondo vincolato in sede di verifica e approvazione del rendiconto di gestione 2020. Ai Comuni andranno 85.859,87 euro per Copparo, 41.429,34 euro per Riva del Po e 37.371,31 per Tresignana.

Le somme trasferite potranno essere utilizzate solo per le finalità indicate. —

Alessandro Bassi

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