Scuole, i piani Dad usciti dal cassetto «Mesi di lavoro: eravamo pronti»
Salvi (Dante): potenziamo l’autonomia alle medie Musacci (Costa): questa settimana partenza soft
La zona rossa era nell’aria da giorni e le scuole “dalle superiori in giù”, che quest’anno non erano state ancora toccate dalle chiusure, si sono fatte trovare pronte alle nuove restrizioni. Ieri dunque, primo giorno di Dad estesa, anche le scuole d’infanzia, le primarie e le medie hanno riadattato la loro organizzazione alle norme del Dpcm Draghi.
Non più emergenza
«Rispetto a un anno fa molte cose sono cambiate - spiega Mara Salvi, dirigente dell’istituto comprensivo Dante Alighieri che include la materna Merletti, le primarie Rossetti e Bombonati e le medie Alighieri - Allora abbiamo dovuto ricorrere a una didattica di emergenza, cammin facendo, e i nostri sforzi sono stati apprezzati dalle famiglie che in alcuni casi peraltro avevano problemi di connessione. Era stata distribuita un’ottantina di device, ma nel frattempo le stesse famiglie si sono attrezzate per superare questi ostacoli».
L’istituto comprensivo conta 1.100 iscritti: ieri era presente una cinquantina tra studenti disabili o con bisogni educativi speciali. Unico plesso con tutti i bimbi a casa, la materna Merletti: «Per i bimbi più piccoli abbiamo proposto mezz’ora di collegamento a scelta tra la mattina e il pomeriggio per mantenere un contatto con loro - prosegue Mara Salvi - Gli alunni di prima delle due scuole elementari invece si collegano due ore alla mattina, ma gli insegnanti restano comunque impegnati per tutto il tempo scuola previsto, perché le classi vengono divise in due gruppi per favorire maggiormente l’interazione durante le lezioni a distanza. Sempre alle elementari, le classi dalla seconda alla quinta fanno tre ore di lezione la mattina con la possibilità di un’ulteriore ora al pomeriggio se dovesse rendersi necessaria».
Orario “pieno” infine per i ragazzi delle medie, che sono impegnati dalle 8.15 alle 13.15 «ma con ore di 45 minuti per non affaticarli troppo davanti al computer». Il tutto dal lunedì al venerdì, secondo il modello di settimana corta che vige all’Ic Alighieri. Il piano per la didattica integrata, ribadisce la dirigente, «era già predisposto da tempo, nel caso di presentasse, come poi è successo, un’altra stretta più ampia sulle scuole». Per cercare di venire incontro il più possibile alle famiglie, a loro volta chiamate a uno sforzo di riassetto del menage domestico di non poco conto, «abbiamo lavorato per potenziare l’autonomia almeno dei ragazzi delle medie. Fin da settembre e fino a Natale - va avanti Salvi - con i docenti abbiamo svolto un’attività di formazione per insegnare ai ragazzi a utilizzare tutte le applicazioni offerte dal registro elettronico, come ad esempio la piattaforma per inviare i compiti. Poi certo i ragazzi a casa hanno bisogno di essere seguiti, ma è un contributo».
Partenza “soft” per l’istituto comprensivo Alda Costa di cui fanno parte la scuola d’infanzia Guarini, le elementari Guarini, Costa e Manzoni e le medie Boiardo. Spiega la dirigente Stefania Musacci: «Sono presenti circa 15-20 allievi con disabilità o bisogni educativi speciali per ciascun plesso. Questa settimana cominciamo con dieci ore per i bimbi di prima e quindici per gli alunni dalla seconda alla quinta, mentre i ragazzi delle medie faranno venti ore settimanali, mantenendo però aperte anche le attività di sportello, come ad esempio i servizi di recupero e potenziamento. L’orario verrà poi esteso dalle 8.15 alle 14.15, ma sempre in maniera concordata. Abbiamo anche provveduto a distribuire tablet e altri device: una trentina al momento e altrettanti in seguito».
Resta aperta l’incognita sulla durata del giro di vite.. La speranza, per le dirigenti, è che si possano almeno svolgere in presenza gli esami di terza media, tanto più che le linee guida hanno già stabilito che non ci saranno prove scritte ma solo il colloquio. In questo modo l’esame, con un candidato alla volta, potrebbe essere gestito in sicurezza.
Scuole comunali
Anche per le scuole comunali quella di ieri è stata una giornata di Dad con le sole eccezioni previste dall’ultimo Dpcm, ma tra un paio di giorni si conta di applicare la proposta dell’amministrazione municipale che prevede la possibilità, sull’esempio della delibera ministeriale a favore dell’inclusione di alunni fragili, di richiamare a scuola, a rotazione, anche i compagni dei bimbi in difficoltà e lavorare per piccoli gruppi. Il criterio scelto è quello di dare priorità ai figli di lavoratori occupati nei servizi essenziali, per dare un aiuto anche alle famiglie. Ieri pomeriggio è cominciata, per concludersi oggi alle 12, la raccolta di richieste di autocertificazione delle famiglie che desiderano usufruire del servizio in presenza. Il modulo e le istruzioni sono pubblicati sul sito dell’istituzione scolastica www.edufe.it, la mail a cui inviarli è istruzione@edufe.comune.fe.it; l’idea è partire domani. —
Alessandra Mura
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