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crac delle società del gruppo 

Cavicchi ai domiciliari Il figlio scarcerato dopo l’interrogatorio

Cavicchi ai domiciliari Il figlio scarcerato dopo l’interrogatorio

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XII MORELLI. Ha lasciato il carcere di Bologna dove era detenuto dalla settimana scorsa, Cristiano Cavicchi, perché il giudice Cappiello che lo aveva fatto arrestare assieme ai genitori e al consulente fiscale del Gruppo Cavicchi per crac, ha deciso per lui gli arresti domiciliari nella sua casa a Roma. Una attenuazione del provvedimento restrittivo che fotografa la posizione di Cristiano Cavicchi, il quale nell’interrogatorio della settimana scorsa aveva ammesso e spiegato che lui con le irregolarità legate alle società Cavicchi non c’entrava nulla, poiché erano e sono gestite dal padre Giancarlo, patron del Gruppo, dalla madre Franca Mingotti e dal loro consulente fiscale Luigino Bellusci, ritenuto il “regista” di tutti gli atti fraudolenti contestati dagli inquirenti, procura e Finanza di Roma, dopo il blitz della settimana scorsa. Come ricordiamo, il Gruppo Cavicchi è accusato di aver avuto una strategia illecita di far fallire alcune società principali, e poi trasferirne risorse e liquidità, alle altre società attraverso atti falsi e fraudolenti. Cristiano Cavicchi al giudice Cappiello ha precisato che lui all’interno del gruppo si occupa solo delle aziende del Centese (a XII Morelli) che non sono coinvolte nel “metodo Cavicchi”: la sua “confessione”, chiarendo la sua posizione, l’ha portato ai domiciliari. —

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