Ferrara, torna la zona rossa: riecco le scuse più curiose per evitare le multe
La visita alla fidanzata resta la più gettonata. Ma c’è anche chi dice "Siamo andati a processo" e li trovano a bere al parco
FERRARA - Torna la zona rossa e il quasi lockdown, con le restrizioni conseguenti, e riecco le scuse più strane accampate dai cittadini ai controlli della Polizia e sulle autocertificazioni: due ferraresi, di 50 e 28 anni, con precedenti penali, sono stati fermati nel pomeriggio al parco a bere alcolici sulla panchina: «Siamo appena andati ad un processo questa mattina» hanno scritto come giustificazione, non evitando la sanzione di 400 euro. Un cittadino nigeriano residente a Bologna, ha tirato fuori la scusa evergreen (valida per ogni stagione e tempo): «Sono a Ferrara per visitare la mia fidanzata, sto rientrando a casa mia a Bologna». Niente da fare, sanzione Covid. E ancora, nel tardo pomeriggio di martedì dai controlli nei parchi sette extracomunitarie, tra i 20 e i 30 anni hanno detto di saper nulla delle limitazioni: «Stiamo prendendo una boccata d’aria», ma non avevano motivo. Multati e invitati a ritornare a casa.
Al di là di questi casi, dai controlli si rileva il rispetto delle limitazioni da zona rossa: anche dalle attività commerciali visitate dalla Polizia amministrativa, diversi negozi Compro oro, gioiellerie e attività di ristorazione, nessuna irregolarità è stata riscontrata. Uno dei casi curiosi, emersi dai controlli, quello di tre stranieri multati perchè non avevano i documenti sanitari relativi ad un tampone eseguito 48 ore prima dell’arrivo in Italia: per questo i tre cittadini stranieri, a Ferrara per comprare veicoli usati (ma non hanno dato giustificativi a riguardo), sono stati stangati dalla Polizia che li ha controllati, mentre viaggiavano sulla loro auto in città.
I controlli, come spiegano dalla Questura cittadina sono stati rinforzati e pianificati dopo l’entrata in zona rossa: servizi ricorda la polizia che «puntano al controllo dell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale al fine di sollecitare il senso di responsabilità dei cittadini che, in queste situazioni, fa la differenza e, nel caso contravvenzionare coloro che con disinvoltura, disattendono le regole antiCovid-19, mettendo in serie pericolo la salute pubblica». È bene dire che dai riscontri della Polizia, la quasi totalità dei controlli ha fatto emergere il rispetto delle disposizioni in atto, ma come abbiamo visto non mancano casi di inosservanza delle regole con le scuse più strane.
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