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Il centrodestra silenzia la legge antifascista Pd: «Si lede un diritto»

A.B.
Il centrodestra silenzia la legge antifascista Pd: «Si lede un diritto»

Bocciata in consiglio la mozione proposta dalle minoranze L’assessore: «Non c’è obbligo di pubblicizzare la petizione»

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COPPARO. Martedì sera, riunione del consiglio comunale copparese. In apertura, comunicazione delle dimissioni da capogruppo di Martina Berneschi (Pd), che rimane in consiglio e sarà sostituita da Enrico Bassi.

Poi una mozione unitaria della minoranza per dare pubblicità e spiegare le modalità di accesso agli uffici comunali per chi intendesse firmare la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal Comune di Stazzema contro il nazifascismo. Secondo la vicesindaco Orsini, il Comune non ha l’obbligo di pubblicizzare sui mezzi propri queste possibilità, demandando l’onere ai promotori, anche se non ci sono formalità a rivolgersi all’ufficio elettorale, previa telefonata di appuntamento in tempi di Covid. Orsini ha pure detto che iniziative di questo genere non sono mai state pubblicizzate in passato. La mozione è stata bocciata a maggioranza. «Pare tuttavia – commenta il Pd dopo il voto – che l’amministrazione possa dare qualsiasi tipo di informazioni, compresi tagli di rami secchi, pulizie di marciapiedi spacciate per grandi opere, primi piani sorridenti di un sindaco che osserva operai impegnati ad eseguire manutenzioni ordinarie. Ma informazioni che riguardano l’esercizio di un diritto costituzionale, come è quello di recarsi in Comune e aderire a una proposta popolare, con la propria firma, no. Spirito di imparzialità? Ovviamente no. Grazie comunque – chiude il Pd – per ricordarci sempre da che parte state».

In consiglio spazio poi all’interpellanza di Monica Caleffi (M5s) con richiesta di informazioni per i progetti utili alla comunità richiesti ai percettori di reddito di cittadinanza. Il sindaco Pagnoni ha ricordato che non è stato facile avere i dati relativi, ma che poi Assp ha cominciato a intervenire. Inoltre, non tutti i percettori hanno le possibilità di partecipare a Puc per inabilità (per esempio donne in stato di gravidanza o persone con piccole disabilità). Comunque Pagnoni ha ricordato come nella prima fase siano stati individuati 68 soggetti ed ora altri 72. In ogni caso hanno dovuto sostenere corsi di formazione e avviamento al lavoro.

Infine, la presa d’atto del conguaglio richiesto da Clara per i rifiuti, circa 83mila euro per 8mila utenze. —

A.B.

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