Pronto soccorso “dimezzato” E dall’ambulanza scende il dottore
Da oggi all’8 aprile tre medici trasferiti all’ospedale del Delta Azzalli: «Il nostro ospedale perde un altro pezzo nel silenzio»
Sergio Armanino
ARGENTA. “Signori si scende!”. Ma i signori, a questo giro, non sono i passeggeri di un bus o di un treno arrivati al capolinea, bensì i medici che salivano sull’ambulanza posizionata all’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta, per un soccorso qualificato e che copre una bella fetta di territorio, ben oltre i confini comunali. La novità - non proprio un fulmine a ciel sereno, ma almeno inattesa a così breve scadenza - entra in vigore già oggi e, salvo sviluppi diversi, proseguirà fino a dopo Pasqua, l’8 aprile per l’esattezza.
EMERGENZA COVID
Tutto nasce dalla necessità di dislocare un maggior numero di medici all’ospedale del Delta, dove ci si aspettano più ricoveri per coronavirus, per la precisione è atteso che servirà un maggior numero di personale medico per attivare posti letto di medicina d’urgenza ad indirizzo ventilatorio, portandoli da 5 a 9.
Ecco, questa è la prima brutta notizia: evidentemente sono attesi i pazienti di questa ulteriore ondata, che ormai possiamo identificare come la terza della pandemia, con la peculiarità delle varianti del virus, quella inglese su tutte, che hanno accelerato la diffusione del covid 19, tanto da portare l’intera Emilia-Romagna a colorarsi tutta di rosso da lunedì scorso. È per questa ragione, infatti, che l’Azienda Usl ha dirottato tre medici del presidio di pronto soccorso argentano all’ospedale di Lagosanto.
COLLABORAZIONE
E ad Argenta come funzionerà d’ora in poi e (salvo brutte sorprese) per tre settimane? Il medesimo documento dell’Ausl dice che la copertura del pronto soccorso sarà 24 ore su 24, ma appunto con la presenza di un solo medico, puntando anche sulla collaborazione interna ed esterna, l’unità operativa di medicina interna dovrà infatti collaborare con il pronto soccorso in base alle necessità del reparto: «In particolare, eventuali trasporti secondari verso altri ospedali saranno eseguiti dal medico internista, in presenza attiva diurna o in reperibilità in fascia oraria notturna», scrive il direttore sanitario Roberto Bentivegna.
Per carità, quello di Argenta era rimasto l’ultimo presidio strutturato in questa maniera, ossia con il medico di pronto soccorso stabilmente “distaccato” a bordo dell’ambulanza, non verrà quindi meno un servizio, ma sarà elargito come sul resto del territorio provinciale, ossia con le auto medicalizzate, posizionate a Casumaro, Ferrara, Copparo e Lagosanto, ovvero con l’elisoccorso, in partenza da Ravenna o da Bologna.
LO SCONCERTO
Gabriella Azzalli (Argenta rinnovamento) è rimasta basita dal silenzio regnante attorno a tutta questa vicenda: «Avrei voluto parlarne in commissione sanità con il sindaco - spiega - e credevo ci sarebbe stato il tempo per farlo, mi risultava che questa nuova organizzazione dovesse partire più avanti, con il mese di aprile. Invece, eccola qui e nessuno ha detto niente. Per carità, c’è una pandemia e vanno fatte delle scelte: fossero condivise e spiegate, però, sarebbe meglio. Anche perché non è così chiaro cosa accadrà in caso di vera emergenza, ossia d’intervento dell’ambulanza su un codice rosso, oppure nell’eventualità del trasferimento di un paziente in gravi condizioni ad altro ospedale da quello di Argenta».
Per l’esponente dell’opposizione consiliare la preoccupazione è a più ampio raggio, geografico e politico: «Il pronto soccorso di Argenta, con la sua ambulanza medicalizzata, serve un territorio vasto, da Runco ad Anita, fino a Lavezzola e talvolta anche Molinella, sconfinando nel Ravennate e nel Bolognese: dover attendere l’arrivo del medico da un altro punto di partenza della provincia non sarà troppo? E poi, calano un’altra decisione dall’alto senza che nessuno ci informi, si confronti, ne parli? Il sindaco lo sapeva? Aveva intenzione di affrontare la questione da solo? E perché mai? Questo è un tema che unirebbe tutti gli argentani a difesa della valenza del loro ospedale. Oppure, peggio, anche il sindaco non sapeva niente, come ha detto quando è stato tolto il reparto di ortopedia da Argenta? E poi, e concludo, l’emergenza covid non ha insegnato l’importanza degli ospedali sul territorio?». —
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