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Opposizione unita in consiglio «La maggioranza non esiste più»

Dopo l’uscita di quattro consiglieri e la formazione del gruppo Coerenza Civica le minoranze richiamano il sindaco: fallito il so progetto

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CENTO. «Toselli dovrà arrendersi all'evidenza dei fatti: non ha una maggioranza, non ha un programma, non ha un progetto. Smetta di far finta e affronti politicamente la situazione spiegando le sue intenzioni». Ferma e unanime la reazione in consiglio dell’opposizione, di fronte all’uscita di Daniela Tassinari, Angelo Mottola, Edoardo Fiocchi e Matteo Veronesi dal gruppo Cento Civica Idea in Comune che sostiene il sindaco Toselli, per costituire il gruppo Coerenza Civica.

Primo ad intervenire, il consigliere Alberto Cacciari che già a novembre aveva lasciato il gruppo di maggioranza per entrare nel Gruppo Misto: «A quanto pare la pazienza è finita anche a loro. Le loro motivazioni, sono fondamentalmente le stesse che mi hanno spinto a lasciare Cento Civica Idea in Comune ed entrare nel gruppo misto. Apprezzo il gesto dei 4 consiglieri, ora insieme possiamo davvero lavorare per i centesi. Ai restanti consiglieri di Cento Civica dico: lasciate il gruppo, non rappresenta più la maggioranza».

REBUS MAGGIORANZA

Dal capogruppo Marco Mattarelli (LpC) un appello alla «vera trasparenza e coerenza. Auguro a Coerenza Civica, di mantenere fede alle parole e dimostrare con i fatti di essere indipendenti da lobby, politica degli affari e pressioni che ci saranno in vista delle elezioni». Nell’augurare buon lavoro al neogruppo, il capogruppo Alessandro Guaraldi ha chiarito la posizione di FdI: «Il nostro gruppo non si identifica per nulla nell’estrema destra come dichiarato dalla capogruppo di Coerenza Civica. Noi respingiamo con determinazione gli estremismi».

Lapidario, il capogruppo Pd Piero Lodi: «La maggioranza non c’è più. Il gruppo Cento Civica Idea in Comune ora è minoranza. Lo dicono i numeri. E di fronte ai durissimi attacchi e all’abbandono dei quattro consiglieri di Coerenza Civica, all’evidente fallimento di un progetto politico, il sindaco non dice una parola e “si finge morto”. Le dimissioni appaiono l’unica strada obbligata. Si tratta solo di capire come e quando ci si arriverà». Parole, quelle di Coerenza Civica, condivise da Gunner Maccaferri (Noi Che): «Dopo 4 anni in cui ho cercato di collaborare con questa amministrazione, mi sono reso conto di essere stato preso in giro. Assieme ad altri progetti, e con la nascita del gruppo FdI, il sogno del civismo è svanito».

Quello che è arrivato al capolinea per Marco Pettazzoni (Lega), è stato fin dall’inizio «un progetto di finto civismo politicizzato. In 5 anni Toselli ha strizzato l’occhio a Pizzarotti, poi a Bonaccini, poi ha sostenuto la Borgonzoni, poi ha aperto a FdI: il civismo annunciato e il progetto finalizzato, non al bene della città ma alla sola vittoria elettorale, si sono sgretolati. D’obbligo un esame di coscienza, sulla tenuta di questa amministrazione».

ATTACCO E DIFESA

Altrettanto diretto, il capogruppo Diego Contri: «A oggi ci sono i “coerenti civici” e gli “incoerenti”. Auspico che i consiglieri di Coerenza Civica, a cui spetteranno 4-5mesi di duro lavoro nel fare opposizione, come i consiglieri di Cento Civica Idea in Comune e Gruppo autonomo FdI, votino d’ora in poi in piena coscienza. Imbarazzante il silenzio del sindaco, che si appella alla gestione della pandemia, che gestiscono altri. Un fallimento certificato anche dal presidente di Cmv Servizi Riccardo Maccaferri, che dice che di voler occuparsi di illuminazione pubblica, ma gli è stata tolta, dice che non c’è dialogo con le associazioni carnevalesche, dice che occorre procedere con la fusione con Area, ma in quattro anni, nulla».

A difendere e motivare la posizione di Cento Civica Idea in Comune, il capogruppo Marco Pirani: «Noi incoerenti? Ritengo sia coerente portare a termine il mandato per cui siamo stati eletti. E questo è quello a cui noi, consiglieri che rappresentiamo la maggioranza di Cento Civica Idea in Comune, che convintamente sostiene il sindaco Fabrizio Toselli, crediamo. E siamo sempre pronti a dialogo e confronto». —

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