Patrimonio europeo Il Delta è in gara
CODIGORo. Il territorio del Delta del Po e Venezia rappresenteranno l’Italia, insieme all’isola di Ventotene, alla commissione europea per l’ottenimento del prestigioso marchio del Patrimonio Europeo. Il ministero competente ha inserito il sito tematico “Terre d’acqua, terre nell’acqua, Delta del Po e Venezia” e Ventotene tra le sei candidature italiane selezionate. Il sito tematico “Terre d’acqua, terre nell’acqua, Delta del Po e Venezia”, coordinato dal Parco Regionale Veneto del Delta del Po, coinvolge la direzione regionale Musei del Veneto MiC, cui afferiscono, oltre ai Musei archeologici nazionali di Adria, di Altino e di Venezia, anche il Museo civico Delta antico di Comacchio. Il processo di valutazione dei progetti candidati e l’esito della candidatura dovrebbero concludersi entro marzo-aprile 2022.
il progetto
Per presentare il progetto di candidatura di cui il Parco Regionale Veneto del Delta del Po è l’ente capofila, è stato effettuato ieri un incontro in videoconferenza. Il Delta del Po e la rete dell’Alto Adriatico insieme sono certamente i siti migliori come rilevanza europea, della qualità progettuale e della capacità operativo-gestionale. Così, intorno a questo progetto tematico-territoriale si è già creata una rete che coinvolge attivamente importanti musei nazionali e locali insieme alla comunità. Inoltre, la strategia di unire istituzioni ed enti veneti ed emiliano-romagnoli in una rete, permetterà di condividere risorse e buone pratiche per realizzare un cospicuo avanzamento verso la dimensione europea dei siti naturalistici e archeologici coinvolti. All’incontro hanno partecipato tra gli altri, per l’Emilia-Romagna, la consigliera con delega alla riserva Biosfera Mab, Marcella Zappaterra, il sindaco di Comacchio, Pierluigi Negri con l’assessore delegato, Emanuele Mari. —
Piergiorgio Felletti
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