Sì al nuovo piano urbanistico E il percorso sarà partecipato
Il sindaco: «Deve essere fortemente condiviso perché sarà di tutti i cittadini» Lo scopo è quello di procedere facendo massima attenzione al consumo di suolo
COMACCHIO. Un paesaggio dalle enormi potenzialità e da altrettanto grandi fragilità, da tutelare e valorizzare, ma che persegue, tra i principali obiettivi, quello dell’azzeramento di consumo di suolo. È quanto è emerso, ieri sera, durante la presentazione, in diretta streaming sul canale Youtube comunale, del percorso partecipativo, che sfocerà nella elaborazione del nuovo Piano urbanistico generale.
il futuro
Dopo aver ricordato la consultazione preliminare tra enti istituzionali del 12 marzo scorso, il sindaco Pierluigi Negri ha definito l’avvio del processo partecipativo come «un passo importante per tutti. È indispensabile realizzare un piano che sia di tutta la città e che sia fortemente condiviso, improntato sulla collaborazione sulla partecipazione, per realizzare il bene comune della collettività». I due facilitatori, Ana Maria Solis e Paolo Martinez, unitamente a Sara Beneventi, funzionaria comunale, hanno ricordato le tappe raggiunte da un percorso analogo, di rigenerazione urbana, realizzato tra il 2012 ed il 2014 al villaggio Raibosola, grazie al quale sono state create la Cittadella dello sport, una farmacia e nuovi collegamenti ciclopedonali di interconnessione con il centro storico e la costa.
come si procede
«Si è creato un comitato urbanistico di area vasta – ha sottolineato il dirigente del settore Lavori Pubblici Fabrizio Di Blasio –, e i progetti saranno valutati con la negoziazione. Sarà valutato anche il consumo di suolo che il Pug per i primi tre anni, nel territorio urbanizzato limiterà al 3% e che in futuro cercherà di ridurre ulteriormente. Il Pug spingerà, inoltre, sulla mobilità sostenibile e sulla mobilità lenta – ha aggiunto Di Blasio –, puntando a valorizzare la componente paesaggistica ed ambientale».
le idee
Sono intervenuti anche l’architetto comunale Giuseppe Guidi e la docente di progettazione urbanistica dell’Università di Trieste, Alessandra Marin, mentre gli architetti Francesco Vazzano e Sergio Fortini si sono soffermati sugli obiettivi del nuovo Piano urbanistico generale, che conciliano valorizzazione ambientale e sviluppo turistico. Centralità è stata assegnata al tema delle mareggiate e dell’ingressione marina, per contrastare le quali si prevede la realizzazione di vasche di laminazione, senza trascurare la necessità, non differibile, di riqualificare strade e piazze dei lidi, «mettendo a sistema il territorio urbanizzato e quindi il capoluogo con il paesaggio circostante, per renderlo tutto vivibile 365 giorni all’anno». Il vicesindaco Maura Tomasi, a conclusione dell’incontro, auspicando una partecipazione sempre più larga dei cittadini agli incontri futuri ha rilevato come «il territorio sinora è stato bistrattato e con il Pug cercheremo di riportare armonia fra territorio urbanizzato e paesaggio». —
Katia Romagnoli
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