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Dispersione scolastica Il progetto del Cfp Cesta fra i migliori 15 d’Italia

Il Patto educativo nato nel 2019 sui territori del Basso Ferrarese  è studiato dal Forum guidato dall’ex ministro Fabrizio Barca Lolli: «La direzione è giusta»

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COPPARO. Scuole, Ausl, Asp, Comuni, cooperative sociali e associazioni di volontariato insieme per collaborare e confrontarsi affinché nessun ragazzo resti solo ad affrontare gli studi. È il Patto educativo di comunità dell’Area Interna del Basso Ferrarese. Il Peco è un progetto finanziato dalla Regione con fondi europei. Capofila la Fondazione Cfp Cesta, che dal 2019 supporta l’inclusione sociale dei ragazzi a rischio, con azioni di orientamento, sostegno psicopedagogico, attività di doposcuola, sportelli di ascolto.

una rete efficace

La forza sta proprio nella rete che istituzioni e realtà del territorio costituiscono a favore dei ragazzi. In virtù della sua efficacia, il progetto è rientrato tra le 15 esperienze a livello nazionale che il Forum delle disuguaglianze e diversità, guidato da Fabrizio Barca, ha deciso di approfondire nell’ambito di un’indagine dedicata ai percorsi territoriali contro la povertà educativa. La ricercatrice Daniela Luisi ha intervistato il presidente del Cfp Cesta, Giovanni Lolli, e la referente tecnica Caterina Ferri, e proseguirà nei prossimi giorni con l’ascolto di alcuni referenti del Patto.

«È una grande soddisfazione per noi questa manifestazione di interesse da parte di una realtà così importante come il Forum, che ci conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione – afferma Lolli –. Anche i dati confermano l’efficacia del Peco: nel 2015 avevamo una media del 24,4% di dispersione scolastica nel Basso Ferrarese e oggi siamo scesi al 17,7%. Restano dati preoccupanti e ancora non abbiamo misurato l’impatto della pandemia. Solo attraverso il confronto continuo e la collaborazione tra i diversi soggetti possiamo attuare azioni contro la povertà educativa, il Peco dimostra che il lavoro di squadra paga sempre e ringrazio la Regione Emilia-Romagna per averci creduto».

il sostegno continua

Le attività proseguiranno per tutto il 2021 ed è intenzione dei firmatari cercare le modalità più adeguate per far sì che venga integrato in modo strutturale nelle azioni di programmazione a sostegno dei ragazzi, a maggior ragione visti i rischi connessi alla pandemia. —

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