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Superare la crisi 

DotEnv, l’azienda che crea i software per le imprese

DotEnv, l’azienda che crea i software per le imprese

Simone Checcoli è il fondatore, con lui una squadra di giovani molto preparati «Creatività e capacità di lavorare in team, solo così si ottengono i risultati» 

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«Creatività e capacità di lavorare in team. E naturalmente, ottime competenze tecniche in campo informatico. Sono queste le tre caratteristiche che accomunano tutti coloro che lavorano in questa azienda. La creatività è al primo posto perché il nostro obiettivo è fornire al cliente software’su misura’, pensati solo ed esclusivamente per le sue esigenze».

Simone Checcoli, 34 anni, è il fondatore di DotEnv, azienda specializzata nella creazione di software personalizzato: un’azienda giovanissima fatta quasi esclusivamente di giovani, che resiste alla crisi generata dall’emergenza sanitaria in corso. È nata all’inizio del 2020, poco prima del lockdown, e se si fa eccezione per la socia di Simone, la commercialista Emanuela Astolfo, tutti coloro che vi lavorano hanno poco più o poco meno di trent’anni. Perfino la loro sede è giovane, visto che si trova nella piazzetta interna delle nuovissime Corti di Medoro, ex Palazzo degli Specchi. Per Simone Checcoli, la creazione di DotEnv è il compimento di un percorso professionale, nel campo informatico, che è iniziato nel 2014, da libero professionista free lance.

I primi risultati

«Siamo nati in un momento di grande incertezza – spiega Simone – ma questo probabilmente ci ha dato una carica in più. Infatti, a fine 2020, nonostante l’emergenza, possiamo dire di aver ottenuto risultati soddisfacenti».

In DotEnv lavorano attualmente dieci persone: oltre e a Simone e alla socia Emanuela Astolfo, che si occupa dell’amministrazione, c’è Paolo Fabbri, che viene dalla finanza e si occupa dei rapporti con i clienti, e Carolina Cavedagna, che nonostante la giovane età ha già una notevole esperienza nel campo della comunicazione. E poi sei giovani sviluppatori che creano i prodotti software: «alcuni di loro – spiega Emanuela Astolfo – sono stati individuati grazie alla nostra collaborazione con Ecipar, l’ente di consulenza e formazione di Cna».

La gamma dei prodotti e delle attività di questa azienda è molto ampia: «tra i nostri clienti – spiega Simone Checcoli – ci sono imprese industriali per le quali abbiamo sviluppato integrazioni software con macchine e sistemi di automazione: di recente abbiamo creato un applicativo web per la gestione di un robot industriale che sposta tubi di grandi dimensioni da una linea di produzione a un’altra. Siamo specializzati nella creazione di sistemi per il riconoscimento di oggetti all’interno di immagini, che possono essere applicati al controllo qualità dei prodotti. Collaboriamo con un’azienda di Bologna che offre servizi in cloud, della quale siamo partner informatici, e con tre startup di Ferrara. Sconfiniamo anche nell’hardware, perché siamo in grado di creare sistemi di sensori che comunicano con i nostri software nella raccolta di dati».

«Ora il nostro obiettivo è entrare più profondamente nel mercato ferrarese – spiega Paolo Fabbri – facendo sistema e trovando modalità di collaborazione con le altre aziende del nostro territorio».

«È uno dei motivi per cui abbiamo deciso di entrare in Cna – prosegue Carolina Cavedagna – Vogliamo entrare in una logica di sistema, collaborare con altre aziende e intrecciare relazioni». –

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