«In giro troppi odiatori» Così si alimenta la violenza
L’analisi dello psicologo Costantini sull’aumento dei casi di disagio in famiglia «Viviamo in una fase in cui il sistema sociale è in crisi e la pandemia non aiuta»
Le cronache di questi ultimi mesi sono piene di episodi di violenza che sfociano in autentiche tragedie, soprattutto tra le mura domestiche.
Anche l’ultimo caso ferrarese di via Ghiara in cui in figlio si autoaccusa di aver ucciso la madre, è la spia di un forte malessere, anche se stiamo parlando, in questo episodio specifico, di ipotesi di omicidio, ancora da provare dagli inquirenti.
Lo psicologo ferrarese Alessandro Costantini fa il punto della situazione all’indomani di questo tragedia, analizzando anche i recenti fatti di cronaca.
Lo psicologo
«Questi episodi - sostiene Costantini - ci sono sempre stati e purtroppo sempre ci saranno. Ogni caso va studiato a sè, anche se nell’ultimo periodo si assiste a un aumento spropositato di casi di violenza in ambito familiare, con il sempre più preoccupante fenomeno dei femminicidi. Il tutto deriva da un problema generalizzato nel sistema sociale che è fortemente in crisi. Dal punto di vista politico, economico e sociale, ci troviamo davanti a un sistema in estrema difficoltà, in questa situazione si accumulano i disagi. I modelli familiari consolidati una volta, adesso non ci sono più e certi valori non vengono più trasmessi. Se ci aggiungiamo poi l’incertezza dell’economia, la precarietà del lavoro, le chiusure forzate per la pandemia, questi fattori stanno veramente incidendo anche a livello psicologico, con l’angoscia del contagio che sta generando una vera angoscia depressiva».
Il discorso scivola poi anche sul problema delle generazioni più giovani.
«Nei ragazzi - continua lo psicologo ferrarese - assistiamo a sempre più frequenti casi di sindrome di hikikomori, dove si perdono sui social, giorno e notte, completamente isolati dal resto del mondo e dalle relazioni, con un preoccupante disgregazione dei valori».
Il fattore pandemia
«La pandemia come dicevo, è un pericolo maggiore perché fa scatenare le dinamiche familiari - sostiene Costantini - che vengono attenuate in condizioni normali, quando si può uscire e affrontare la vita senza restrizioni. In questo contesto le più colpite ovviamente sono le persone fragili. Rischio apprensione anche per i soggetti che hanno già problemi e disturbi psicologici».
Il fenomeno odiatori
Per lo psicologo Costantini sono saltati alcuni modelli che davano solidità e certezze. «E ora - sostiene - c’è un’altra componente preoccupante che sta prendo piede, quella degli odiatori, capaci di un’aggressività fortissima e purtroppo le istituzioni non si stanno spendendo troppo per arginare il fenomeno. Chi dovrebbe cercare di stemperare le tensioni invece fa il contrario. Mi riferisco alla politica urlata, alle offese, ai talk show basati sul litigio e tutto questo fa alzare ulteriormente il livello di aggressività insita nell’animo umano. Queste cose vanno a scatenarsi soprattutto sui più fragili. Aumentano gli atteggiamenti egocentrici e nichilisti nei ragazzi anche perché gli adulti non danno un buon esempio. Viviamo in un sistema dove si cerca di sdoganare tutto, ma a caro prezzo. Ecco perché è importante rafforzare il sistema educativo, e occorre un maggiore contributo da parte di tutti, dalla famiglia alla scuola alle istituzioni. Altrimenti questi fenomeni di violenza e aggressività sono destinati purtroppo ad aumentare». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
