La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio 

Vigili stagionali, i Bagni quest’anno passano la mano

Katia Romagnoli
Vigili stagionali, i Bagni quest’anno passano la mano

Il Comune propone di assumere alcuni agenti in più col contributo degli operatori Le coop degli stabilimenti dicono no a maggioranza: siamo tutti in crisi

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Resta al palo, almeno per quest’estate, la proposta lanciata dal Comune per implementare il numero di agenti di polizia locale stagionali, con il contributo degli stabilimenti balneari.

Si è svolto, l’altra sera, in videoconferenza, un confronto con i rappresentanti delle cooperative dei Bagni, per sondare il terreno sull’ipotesi di assumere qualche vigile a tempo determinato in più, mediante una compartecipazione pubblico-privato, per arginare con maggior vigore l’abusivismo commerciale sulle spiagge.

DUE POSIZIONI

Due le posizioni contrapposte emerse al tavolo della discussione, al quale hanno preso parte l’assessore al commercio Luca Bergonzi, il dirigente Roberto Cantagalli e i presidenti delle cooperative stabilimenti balneari, Nicola Bocchimpani (Scacchi, Pomposa e Nazioni), Giuseppe Carli (Porto Garibaldi), Nicola Spinabelli (Estensi e Spina) e per Lido Volano, il vicepresidente di Confesercenti del Delta, Giovanni Finottelli, delegato dal presidente della cooperativa locale, Luca Callegarini.

Quale portavoce degli operatori balneari di Porto Garibaldi, Giuseppe Carli, si è detto favorevole all’iniziativa, perché «la sicurezza è uno dei migliori biglietti da visita per le nostre spiagge, al pari dell’accoglienza. Implementare controlli e sicurezza è anche un investimento per il futuro. È vero che i Bagni sostengono molte spese, dal servizio di salvataggio alle telecamere, alla vigilanza privata notturna, al ripascimento e la maggioranza ha preferito non accogliere la proposta, che ci avrebbe portato almeno due o tre vigili in più. Si era ipotizzato un contributo da 100 a 300 euro per Bagno, ma per questioni economiche legate alla pandemia, la proposta è stata bocciata dalla maggioranza». Per Carli sarebbe stato opportuno affrontare il tema già in autunno, per consentire agli operatori di reperire eventuali sponsor sul campo. «Magari se ne riparlerà il prossimo anno, nella speranza che il Covid sia alle spalle».

LA SCELTA

A spiegare le ragioni della scelta, è Luca Callegarini, presidente della coop degli stabilimenti balneari di Lido Volano, il quale evidenzia che «l’amministrazione comunale sta valutando di ridurre la Tari a carico dei Bagni, un costo annuo che sfiora i 10-12mila euro, benché il fatturato si sia ridotto del 50%: questo provvedimento evidenzia lo stato di difficoltà in cui ci troviamo. Quindi sarebbe stato inopportuno introdurre in un momento di crisi come questo tale contributo, solo a carico dei Bagni, quando le conseguenze della concorrenza sleale derivate dall’abusivismo gravano sulle attività commerciali». Così tutto rinviato all’estate 2022.

E l’assessore Luca Bergonzi precisa: «Non abbiamo imposto nulla a nessuno, comprendiamo e rispettiamo le ragioni dei balneari. L’amministrazione farà di tutto per garantire con ogni mezzo la sicurezza e la lotta all’abusivismo». —

Katia Romagnoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google