Prova Dna per le figlie dei cugini assassinati Continuano le indagini
codigoro. Le tre figlie di Dario Benazzi, come anche la figlia di Riccardo Benazzi, si sono sottoposte alla prova del Dna, chiamate all’istituto di Medicina legale di Ferrara. I corpi dei due cugini uccisi a Rero il 28 febbraio sono stati trovati completamente carbonizzati ed è per questo motivo che risulta molto difficile il riconoscimento. Ecco perché gli inquirenti hanno chiamato le ragazze, per arrivare a comparare il Dna delle due vittime con quello delle figlie dei due cugini uccisi. Per quanto non ci siano dubbi che si tratti di Dario e Riccardo Benazzi, l’ultima parola è quella della scienza.
Il genetista Matteo Fabbri, nominato consulente tecnico dal pubblico ministero Lisa Busato, è stato chiamato per la comparazione dei profili genetici da estrarre dai due cadaveri carbonizzati per identificare i corpi. Uno dei due cugini, quella domenica mattina, sarebbe stato colpito alle spalle e non sarebbero morti nello stesso momento.
Molto probabilmente alcuni colpi mortali avrebbero raggiunto uno dei due, mentre l’altro sarebbe stato solo ferito. L’assassino ha poi pensato di non lasciare testimoni ed ha ucciso anche il secondo. Poi ha caricato i corpi nella macchina dell’ex mogie di Riccardo Benazzi, con la quel i cugini erano arrivati a Rero, e ha dato fuoco al mezzo.
la svolta
Gli inquirenti sarebbero comunque molto vicini alla verità, che hanno cercato e forse anche trovato non troppo lontano dal luogo dove i corpi sono stati rinvenuti. Le bocche restano cucite ma il sopralluogo della scorsa settimana ha dato risposte importanti. —
An.Bo.
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