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Via del Curato, la rotonda divide Il Pd: sbagliati i tempi dei lavori

Beatrice Barberini
Via del Curato, la rotonda divide Il Pd: sbagliati i tempi dei lavori

Pirani (maggioranza): i meriti dell’opera sono solo di questa amministrazione  Il dem Lodi: si pensa alla campagna elettorale e non ai disagi per il cantiere

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CENTO. L’apertura del cantiere per realizzare la rotatoria in via del Curato divide maggioranza e opposizione. Da una parte Marco Pirani, capogruppo di Cento Civica-Idea in Comune, non vede che vantaggi dalla realizzazione dell’opera. Dall’altra Piero Lodi, capogruppo Pd ed ex sindaco, solleva perplessità non certo sull’opera, ma sui tempi scelti per la realizzazione e la sua, ribadisce, «non è polemica ma un tentativo disperato di evitare l'ennesimo conto salato per la nostra città».

IL CONFRONTO

Al centro del confronto a distanza, tempi e procedure del cantiere della nuova rotatoria tra via del Curato e via Modena, un’opera non solo molto attesa, ma anche fondamentale per migliorare la viabilità e diminuire la pericolosità di un tratto cittadino ad alta densità di traffico.

A rivendicare la “paternità” dell’opera, il capogruppo Pirani: «Faceva parte del programma elettorale del sindaco Toselli e di Cento Civica-Idea In Comune. Era in programma fin dai primi giorni di insediamento, con la richiesta fatta ad agosto 2016 a Regione e Provincia di poter utilizzare i fondi del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale per realizzarla. Fitte le relazioni intraprese col Comune di San Giovanni in Persiceto, la Provincia di Ferrara e la Città Metropolitana di Bologna, e i privati oggetto di esproprio. Nel 2020 la giunta e il consiglio comunale hanno approvato il progetto definitivo, mentre il 22 marzo scorso sono stati consegnati i lavori all’impresa aggiudicatrice. Tutti gli atti ufficiali che hanno portato al risultato, e quindi all’avvio dei lavori necessari per la sicurezza e la salute dei cittadini centesi, sono da ricondurre unicamente all’attuale amministrazione. Nulla in passato era stato fatto a questo proposito».

DATA ERRATA

A ritenere invece che «non debba essere la data delle elezioni a condizionare l’avvio dei cantieri» è il Pd Piero Lodi: «Dopo 5 anni di ritardi è sbagliato aprire un cantiere così invasivo senza attendere l’estate. L’amministrazione precedente aveva già progettato e previsto l’intervento per l’agosto 2016, poi non realizzato per evitare di creare disagi alla viabilità e alla mobilità delle persone. Dopo aver cancellato il cantiere e lasciato passare cinque anni, la giunta Toselli ora fa una scelta diametralmente opposta, pensando alla campagna elettorale e non alla città».

CANTIERE IMPATTANTE

Dopo la «disastrosa gestione» della passerella sul Ponte Vecchio, i disagi legati al nuovo cantiere su via Modena saranno, secondo Lodi, «una nuova “croce” per i tanti centesi che ogni mattina si muovono per andare a lavorare». E per questo, chiede all’amministrazione «rassicurazioni sulle contromisure adottate per far fronte a un cantiere tanto impattante. Già la scelta sbagliata dei tempi di intervento porta con sé inevitabili disagi, ma non prevedere interventi che vadano a ridurre le code mattutine e serali sarebbe irresponsabile». Nella speranza che il cronoprogramma del cantiere venga rispettato, il capogruppo Pd conta «non accada come per la passerella sul Reno o per la piccola rotonda in fondo a via Giovannina: mesi di cantiere e oggi squadre attivate per il ripristino dopo i prevedibili incidenti». —

Beatrice Barberini

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