Amici e colleghi per l’addio a Bottura «Persona perbene»
CENTO. Si sono svolti ieri al Penzale i funerali di Aldino Bottura, architetto ed ex assessore comunale. Tanti amici, colleghi e collaboratori di una vita non hanno voluto mancare all’ultimo saluto a Bottura, deceduto improvvisamente il 27 febbraio scorso alla età di 67 anni. In tanti, nella chiesa provvisoria di Penzale, hanno espresso cordoglio e vicinanza alla moglie Maria Grazia, e ai figli Marina e Maxim, per la perdita di «uomo sempre corretto e gioviale, che amava la sua famiglia, il suo lavoro, la politica e la buona cucina». Aldino Bottura era andato in pensione circa un anno fa, dopo una lunga e intensa carriera a livello amministrativo, conclusa con l’incarico di dirigente del settore attività interfunzionali del Comune di Ferrara. Negli anni Novanta è stato dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Cento, poi nel Comune di Finale Emilia. Dal 2006 al 2011 ha ricoperto la carica di assessore con delega a edilizia e urbanistica nella giunta guidata da Flavio Tuzet. Per i tanti incarichi ricoperti, ma anche per il suo carattere, Bottura era conosciuto e apprezzato non solo a Cento, dove viveva con la famiglia, e a Ferrara e provincia, ma anche nel Modenese. Toccanti e profonde le parole di don Carlo Gallerani, amico di Aldino e della famiglia Bottura, che ieri assieme al parroco di Penzale don Enrico Faggioli, ha celebrato la messa. —
Beatrice Barberini
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