Salvarono un uomo solo e disperato Carabinieri premiati
Ieri la consegna del premio ai vicebrigadieri Cavolo e Pavan «In questo difficile periodo non bisogna dimenticare l’importanza di certi gesti»
Copparo. Ieri mattina il sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni, ha consegnato un riconoscimento ai vicebrigadieri Francesco Cavolo e Marco Pavan del Nucleo operativo e radiomobile di Copparo e all’appuntato scelto Stefano Giglioli della stazione di Ro, per aver evitato a un uomo di suicidarsi.
Il fatto è successo nella notte tra martedì 16 e mercoledì 17 febbraio scorso, in via Dazio a Ro. Erano circa le 2 di notte quando all’utenza di emergenza 112 della compagnia carabinieri di Copparo è arrivata la chiamata di un 52enne rodigino residente nel Padovano, il quale, in evidente stato alterazione psico-fisica, diceva di volerla fare finita, perché sopraffatto da innumerevoli problemi personali e da un irreversibile dissesto economico. Il carabiniere è riuscito a trattenerlo al telefono, così le pattuglie sono riuscite a raggiungerlo e a salvarlo, con un ottimo lavoro di squadra e - soprattutto - riuscendo a cercare e a trovare le parole giuste.
la parole
Ieri alla presenza del comandante della compagnia di Copparo, capitano Manuel Scacchi, i riconoscimenti ai vicebrigadieri Francesco Cavolo e Marco Pavan e all’appuntato scelto Stefano Giglioli della stazione di Ro. «Non bisogna mai dimenticare – ha detto il sindaco Pagnoni – tanto più in tempi difficili come questi, il valore dell’impegno quotidiano delle forze dell’ordine per la nostra comunità. Questo riconoscimento vuole metterne in luce la professionalità e l’umanità, ma anche l’importanza che si deve attribuire a ogni gesto che salvaguarda la vita umana, in un periodo nel quale la nostra società è resa particolarmente fragile dalle prove imposte dalla crisi sanitaria ed economica». —
D.M.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
