La Fondazione Teatro rimette mano ai conti E guarda a settembre
Alle spalle un anno complicato a causa della pandemia Dal Comune nessun contributo per la rassegna estiva
CENTO. I conti della Fondazione Teatro Borgatti di Cento scaldano il confronto in commissione congiunta. Ad illustrare alla commissione prima e terza, la proposta di approvazione di modifica al bilancio preventivo 2020 della Fondazione Teatro Borgatti e la non approvazione della richiesta di contributo della rassegna estiva “Cento notti d’estate”, è stata l’assessore alla cultura Elena Melloni.
lo stop e la ripresa
«A seguito della pandemia, nel febbraio 2020 la Fondazione Teatro sospende l’attività e mette in cassa integrazione i dipendenti – ha ricordato l’assessore della giunta Toselli –. Sospesi i corsi Uac e la vendita dei biglietti per eventi. Poi a giugno, la riapertura graduale. Comune e Fondazione Teatro insieme hanno organizzato 52 appuntamenti tra Cento e frazioni. Progetto dal costo di 40mila euro. Poi, a fine novembre e alla luce della nuova situazione, la Fondazione ha provveduto a modificare il preventivo del 2020».
bilancio rimodulato
In base alla relazione inviata dal consiglio d’amministrazione della Fondazione Teatro, si è provveduto a «rimodulare i dati relativi ai ricavi e ai costi per l’esercizio 2020 rispetto al bilancio di previsione presentato lo scorso novembre 2019 – ha proseguito nella sua relazione l’assessore Melloni –. Nella sezione ricavi, si è provveduto a diminuire la previsione di incassi da biglietteria, gli introiti da sponsorizzazioni, il contributo da parte del socio Comune di Cento e i ricavi da iscrizioni Uac».
«Per quanto concerne i costi – ha aggiunto l’assessore Melloni, di fronte alla commissione congiunta –, si è provveduto a una parziale riduzione dei costi della programmazione teatrale, l’aumento e l’inserimento del costo della rassegna estiva 2020 non inizialmente prevista, diminuzione del costo dei servizi tecnici in relazione alla sospensione dell’attività di spettacolo prevista nei vari Dpcm. Inoltre si è provveduto ad una diminuzione del costo del personale in relazione all’utilizzo della cassa integrazione (Cig) per il periodo di sospensione dell’attività».
futuro da definire
Quindi, tra minori costi di programmazione e personale e minori entrate, il preventivo modificato prevede ricavi totali per 604.579 euro e costi totali per 599.317 euro, chiudendo con un utile di 5.262 euro.
«Nel bilancio modificato – ha riferito l’assessore Melloni – il contributo del Comune al fondo di gestione della Fondazione Teatro è quantificato in 438.563 euro, ridotto di 117mila euro rispetto al 2019, e comprensivo anche del costo della rassegna estiva. Per questo la vecchia richiesta di contributo non viene accolta, in quanto è superata. Manca ancora il preventivo 2021, che è in bozza, in attesa che venga definita la questione ristori».
Per quanto riguarda la programmazione futura, tutto rimane ancora da definire: «La Pandurera fino a giugno è stata concessa all’Asl come centro vaccinale. La speranza è che a settembre possa tornare un luogo di cultura e spettacolo». —
Beatrice Barberini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
