Medicina del lavoro: Romanelli alla guida «Tutelare la sicurezza»
«Periodo particolarmente critico per alcune categorie» Priorità la salute dei fragili e le differenze di genere
Prenderà servizio oggi Antonio Romanelli, il nuovo direttore della Medicina del lavoro e sicurezza negli ambienti di lavoro.
«Viviamo un tempo certamente imperfetto e complesso dove tutti siamo vulnerabili e un po’ più fragili ma non c’è dubbio che ci siano alcuni soggetti, alcune categorie di lavoratori, che questo tempo lo stanno vivendo in maniera più difficile e complicata – dice Romanelli – Il nostro intento è costituire un’azione di supporto per le aziende e per i lavoratori, per far sì che quello che le norme dicono possa essere efficace per garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. La direzione generale mi ha già indicato obiettivi specifici ed è mia ferma intenzione raggiungerli soprattutto per quanto attiene alla salute dei soggetti più fragili e alla differenza di genere perché non c’è dubbio che, al di là della pandemia, c’è un’emersione di patologie muscoloscheletriche importanti che colpiscono soprattutto più il genere femminile. Esistono piani di prevenzione che applicheremo al meglio delle nostre possibilità» .
Per Monica Calamai (direttrice generale Asl) Romanelli è «persona di grande esperienza, che andrà a occupare il posto di direttore di una delle strutture strategiche del dipartimento di salute pubblica, che nell’arco di quest’anno vedrà grandi cambiamenti. Avremo diversi concorsi che vedranno riempite caselle che sono vuote da tempo o che a breve si libereranno». L’obiettivo per il futuro è anche quello, aggiunge Calamai, «di formare squadre di lavoro che siano di continuità, che si radichino almeno per qualche generazione nella realtà provinciale».
Ha garantito «una stretta e grande collaborazione fra la direzione di dipartimento e la medicina del lavoro» il direttore del dipartimento di sanità pubblica, Giuseppe Cosenza: «il direttore della medicina del lavoro mancava dal 2019, poi c’è stato un facente funzione, ora un’iniezione a tutti gli effetti, un direttore di ruolo dà un altro passo. È un’attività di intervento importante quella della medicina del lavoro» , dice Cosenza ricordando soprattutto l’ambito del Polo chimico. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
