Ortopedia, l’accordo fra Rizzoli e Ausl passo decisivo per il futuro dell’ospedale
Non solo interventi e ricoveri, ma anche attivazione di un polo di ricerca e lo sviluppo di competenze utili negli anni a seguire
Davide Bonesi
ARGENTA. Ha colto sicuramente tanti di sorpresa durante la Conferenza territoriale socio sanitaria dello scorso 18 marzo l’annuncio dell’avvio di attuazione del progetto di riqualificazione dell’ospedale argentano Mazzolani Vandini, grazie a un’intesa con l’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna. Monica Calamai (direttore generale Asl Ferrara) nell’occasione ha illustrato a grandi linee i passaggi, che hanno chiaramente coinvolto il Comune e il sindaco Andrea. Un piano che da un lato intende bloccare la fuga di pazienti fuori provincia e anche extra regione (32,5% la percentuale di chi sceglie di uscire dai nostri confini), dall’altro prevede di valorizzare la struttura ospedaliera argentana. Un’integrazione fra Ior e Ausl Ferrara che parte da una considerazione: la popolazione della nostra provincia è vecchia, specie nella fascia del Medio Ferrarese. E ovviamente sono molti i cittadini ferraresi che vanno in ospedale per patologie osteoarticolari.
I DATI
I numeri da cui parte questo progetto sono chiari in tal senso: artrosi/artrite e osteoporosi interessano il 16,4% e il 7,4% della popolazione, tendenza in crescita con l’uso delle protesi; il 21,4% dei ferraresi si rivolgono a strutture in regione ma fuori provincia, il 18,1% all’Azienda ospedaliera universitaria di Ferrara, il 28,5% all’Ausl (il 6% in privati accreditati) e appunto il 32,5% fuori regione, in particolare spicca il vicino Veneto (30,8%).
Il Mazzolani Vandini è dotato di degenza chirurgica e ortopedica e del Day surgery polispecialistico, dunque ha una vocazione orientabile verso ortopedia, ortogeriatria e riabilitazione, ma necessità di riqualificazione (pur con sale operatore già dotate di importanti innovazioni tecnologiche e strutturali). Lo Ior di Bologna è un’eccellenza come istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, mentre all’Ausl di Ferrara è presente una importante componente professionale nelle discipline di ortopedia e medicina riabilitativa, che lavora già in stretta sinergia con lo Ior.
GLI OBIETTIVI
Questo progetto si sviluppa in continuità e coerenza con le azioni regionali e prevede l’attivazione - in via sperimentale - di una struttura complessa di ortopedia e traumatologia dello Ior all’ospedale di Argenta. Gli obiettivi: attivare un polo di ricerca scientifica; l’integrazione con lo Ior contribuirà allo sviluppo delle competenze professionali locali; realizzare un sistema comune dove vengano definiti percorsi, linee guida e modalità di riferimento; integrare le attività di ricerca, al fine di potenziare le capacità del sistema di concentrare casistica e integrare le potenzialità dei ricercatori; sviluppare le attività chirurgiche integrate tra professionisti dello Ior e dell’Ausl di Ferrara; sviluppare una stretta integrazione con l’Università di Ferrara.
Insomma, le attività chirurgiche integrate, grazie alla presenza stabile di un’équipe del Rizzoli, saranno in grado col tempo di “costruire” altre figure professionali di assoluto valore tra le corsie del Mazzolani Vandini; anche se da tempo al suo interno si lamentano carenze in termini di anestesisti. —
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