Ristori per bar e ristoranti Un bando da centomila euro
Accolte 829 domande su 835 con contributi medi di duemila euro Il commissario Govoni: risposte rapide per le nostre imprese allo stremo
Covid-19e ristori della Regione Emilia-Romagna per bar e ristoranti: la Camera di commercio di Ferrara anticipa con risorse proprie i contributi alle imprese beneficiarie e sono partiti nella giornata di ieri i primi bonifici sui conti correnti delle aziende con codice Ateco primario 56.10.11 o 56.3, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese in data antecedente all’1 novembre 2020, per far fronte ai pesanti effetti generati dalla pandemia. Ammontano a 100mila euro le risorse rese subito disponibili dall’Ente di Largo Castello, per un contributo medio a fondo perduto di quasi duemila euro. Tra i requisiti previsti dal bando, la presenza di almeno un’unità locale aperta al pubblico in Emilia-Romagna e l’aver avuto un calo del fatturato medio, nel periodo ricompreso tra l’1 novembre e il 31 dicembre 2020, pari o superiore al 20 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019.
Le domande
Sono 835 le domande presentate, 829 quelle ammesse al finanziamento dopo poco più di un mese dalla chiusura del bando, per un ammontare complessivo di oltre un milione e mezzo di euro. Le aziende richiedenti risiedono per la maggior parte a Ferrara (40,3%), seguono poi la costa (18,9%) e l’Alto ferrarese (14,7%). Sono costituite da bar per il 61,4% e ristoranti per il 38,6%; il 49,5% sono imprese individuali, 34,5% società di persone e il 16% società di capitali.
Il commissario
«Il nostro obiettivo era quello di dare una risposta efficace e veloce alle nostre imprese, stremate da incertezze e chiusure. E l’abbiamo mantenuto». Così Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio di Ferrara, che ha aggiunto: «Moltissime nostre imprese ancora lottano con un calo della domanda e con una produzione che non riprende. Ci sono questioni urgenti da affrontare, legate alla patrimonializzazione, alla liquidità e al rilancio degli investimenti, il punto essenziale è la tempestività nell’azione, non solo nell’individuazione di provvedimenti e strumenti. A tale riguardo, insieme alle associazioni di categoria, abbiamo lavorato in questi mesi a ulteriori forme di intervento sia sul fronte della garanzia, ampliandone la portata, sia attraverso operazioni dirette di lending, tramite piattaforme di crowdfunding. Servono partnership pubblico-privato efficaci, legami tra università e impresa più stabili, attenzione al mercato del lavoro, potenziamento qualitativo dell'istruzione. Serve eliminare le leggi inutili e raccordare tra loro, in modo chiaro, quelle esistenti, così come pure procedure amministrative in tema di attività d’impresa che siano uniformi sul territorio». —
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