Sartini Impianti cresce «Mai fermato il lavoro in Alto Adige e all’estero»
Sartini Grandi Impianti, nota azienda del Bondenese che si occupa dell’installazione di impianti elettrici e illuminazioni decorative, nonostante il perdurare della pandemia continua a crescere. Il 2020 si è chiuso con un aumento del fatturato di circa il 20% rispetto all’anno precedente. «Siamo una vivace realtà aziendale composta da progettisti, tecnici e collaboratori che si è costruita una solida fama in Italia, ma anche in Europa e Nord Africa, illuminando aeroporti, piazze, fiere, centri congressi e commerciali. E abbiamo ancora margini di crescita» dice il presidente Ilio Sartini.
La pandemia nel 2020 ha fatto temere un rallentamento dell’attività ma, dopo un cauto inizio a causa delle manifestazioni annullate, la situazione è decisamente migliorata. «L’estero ha tenuto bene, mentre in complesso l’Italia ha avuto, come è ovvio, un rallentamento, a esclusione di importanti aree del Nord, specie Trentino e soprattutto Alto Adige, dove nonostante il periodo moralmente ed economicamente fra i peggiori vissuti nel dopoguerra, sono stati programmati investimenti che hanno interessato allestimenti e spettacoli in modo considerevole, ben superiore al passato, allo scopo di aiutare le attività imprenditoriali a superare la crisi».
La Sartini ha così provveduto a incrementare le spese per l’acquisto e la costruzione artigianale di nuovi prodotti realizzati secondo le esigenze della committenza, aumentando in tal modo il fatturato. I primi mesi del 2021 sono pieni di aspettative per un’ulteriore crescita, che potrebbe essere tangibile se veramente si riuscisse a battere il virus. Se lo augurano anche nella zona di Gavello, dove ha sede l’azienda Sartini, che da 50 anni ha fatto della continua innovazione la propria arma vincente. —
Pietro Gavioli
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